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Pubblicato il 16 Mar 2010 in Diocesi, Notizie della diocesi

La Chiesa latina di Nazareth va al Monte del Precipizio

precipizio.marcuzzo-1Domenica, 7 marzo, al suono della musica e degli strumenti degli scouts, un gruppo di fedeli si è recato in processione verso il Monte del Precipizio di Nazareth, per commemorare il passaggio di Cristo in questo luogo. Centinaia di parrocchiani di Nazareth e di altre parrocchie hanno preso parte alla processione. Erano presenti anche Mons. Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale latino per Israele, un gran numero di sacerdoti e religiosi, tra i quali P.Amjad Sabbar – Parroco di Nazareth – P.Ricardo Bustos, P.Anthony Saliba, P.Jack Karam, P.François-Marie Shamieh , P.Sim’an Jarayseh.

I pellegrini in marcia verso il santuario di Monte del Precipizio hanno pregato e cantato inni. La signora Fatiyah Khatib (Umm Mubarak) ha recitato poesie nelle quali ha insistito sull’unità dei cittadini musulmani e cristiani della città.

Lo Spirito di Dio

Nel suo discorso, il vescovo Boulos Marcuzzo ha ricordato la storia del Monte del Precipizio. Egli ha osservato che nel Vangelo secondo Luca, il Signore Gesù legge un versetto del profeta Isaia alla folla riunita: “Lo Spirito del Signore è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione, mi ha mandato ad annunziare ai poveri la buona novella“(Isaia 61,1). Gesù ha applicato questo verso a se stesso, dicendo: “Questa parola della Scrittura oggi si è compiuta…” (Lc 4,21). Ma questo non ha interpellato la gente di Nazaret, al contrario, li ha resi furiosi perché non credevano in Lui. Quindi l’hanno condotto sul crinale della ripida collina con l’intenzione di buttarlo giù. Ma Gesù, passando in mezzo a loro se ne andò.

La grande sfida

Interrogato in merito al rapporto tra i fedeli e Gesù Cristo oggi, il vescovo ha detto che “questo è stato, è tuttora e resterà la principale sfida nel corso dei secoli. Ogni essere umano, chiunque sia, è chiamato a credere ai profeti e a Gesù Cristo in particolare, perché Dio l’ha mandato a predicare la parola di salvezza. Affermo anche – ha continuato mons. Marcuzzo – che il Monte del Precipizio è la montagna della fede, e che noi siamo chiamati a credere nella missione di Cristo “.

Resta con noi Gesù Cristo

Da parte sua, P.Amjad Sabbar ha detto: “Oggi si celebra la terza Domenica di Quaresima, e domani, Lunedi la festa di Monte del Precipizio. Tuttavia, la Chiesa, in collaborazione con il Centro per la Famiglia , ha deciso di commemorare oggi questa festa. Il Vangelo ci dice come Cristo è passato in mezzo a coloro che volevano farlo precipitare. Ma tutta la folla presente oggi è molto simile a quella che è descritta nel Vangelo. Siamo venuti a dire a Cristo quanto lo amiamo, e quanto vogliamo che egli rimanga con noi, nei nostri cuori e nlle nostre case “.

Nazareth è una città di fratellanza

P.Sabbar ha aggiunto che “il Monte del Precipizio è di particolare importanza per la gente di Nazareth, soprattutto dopo che Sua Santità il Papa Benedetto XVI vi ha celebrato Messa. Egli ha fatto rivivere questo luogo con la sua presenza e ci ha esortato ad andare avanti nella nostra missione e nella nostra vita a Nazareth, la città della fraternità.