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La tristezza di Benedetto XVI di fronte alla divisione di Cipro

depart-pape-larnaca-petiteIeri, all’aeroporto di Larnaca, durante il suo discorso di saluto al popolo cipriota, il papa Benedetto XVI  ha ricordato in termini molto chiari la divisione dell’isola, la distruzione da parte dei Turchi di una parte del patrimonio cristiano e le sofferenze dei Ciprioti del nord che non possono tornare a casa loro. Ma, come già aveva fatto al momento di lasciare la Terra Santa 15 maggio 2009, piuttosto che condannare la parte offesa, il Santo Padre ha scelto di esprimere i sentimenti che egli prova davanti a questo stato di cose. E il suo sentimento è “la tristezza”. Esprimendo  così la sua compassione, Benedetto XVI muove un richiamo all’umanità piuttosto che alla fredda ragione dei suoi interlocutori. In questo modo egli lascia aperto il dialogo e sospinge tutti i Ciprioti di buona volontà, cristiani e musulmani, a costruire la pace. Vedi l’articolo di d’Antoine-Marie Izoard, dell’agenzia di stampa I.MEDIA.

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Lasciando Cipro, Benedetto XVI deplora ‘il sangue che scorre” in Medio Oriente e la “triste divisione” dell’ isola
Antoine-Marie Izoard / I.MEDIA

Al momento di lasciare Cipro il 6 giugno 2010 alla fine del pomeriggio, Benedetto XVI ha scelto un tono più deciso di quello dei discorsi precedenti deplorando “i conflitti e il sangue che scorre” in Medio Oriente, e rammaricandosi per  “ la triste divisione dell’isola”.

Parlando all’aeroporto di Larnaca, il papa ha anche denunciato la distruzione da parte dei Turchi di numerosi edifici cristiani, nel nord dell’isola.

Dopo tre giorni trascorsi nella Repubblica di Cipro, il papa torna sul suo “viaggio fruttuoso”, riferendosi anche al Mediterraneo, “ricco mosaico di popoli con le loro culture e la loro bellezza, il loro calore e la loro umanità”. “allo stesso tempo e a dispetto di questa realtà – si è rammaricato Benedetto XVI – la parte orientale del Mediterraneo non è risparmiata dai conflitti e dal sangue, come anche in questi ultimi giorni abbiamo dovuto constatare”.

Un riferimento esplicito al recente raid israeliano contro una flottiglia pro palestinese  al largo di Gaza, ma anche, probabilmente, all’uccisione del presidente della Conferenza episcopale turca, mons. Padovese, lo scorso 3 giugno.

“Dopo aver trascorso le ultime  notti nella  nunziatura apostolica, che si trova nella zona cuscinetto sotto il controllo delle Nazioni Unite, ha anche detto il Papa, ho visto con i miei occhi qualcosa della triste divisione dell’isola, e mi sono anche reso conto della perdita una parte significativa di un patrimonio culturale che appartiene a tutta l’umanità”.

Benedetto XVI che ha dimorato  tra giorni sulla “linea verde” che divide l’isola, ha fatto riferimento in questo modo alla distruzione da parte dei Turchi molti edifici cristiani.”Allo stesso modo ho potuto ascoltare anche i ciprioti del nord che desiderano tornare in pace nelle loro case e nei loro luoghi di culto; le loro richieste mi hanno profondamente commosso”, ha aggiunto il papa.

Come fece a Tel Aviv (Israele) il 15 maggio 2009, al momento di lasciare la Terra Santa, Papa Benedetto XVI ha parlato chiaramente della situazione di divisione di cui è stato testimone. In quell’occasione aveva ricordato il muro che circonda la Cisgiordania parlando di “una delle visioni più tristi” del suo viaggio.

A Larnaca, davanti al Presidente Christofias, Benedetto XVI ha sottolineato il “ruolo speciale” che Cipro può giocare “nella promozione del dialogo e della cooperazione”, esortando il paese a “lavorare con pazienza per la pace sul proprio suolo e per la prosperità dei suoi vicini”.

Il Papa ha poi segnalato al presidente greco-cipriota che la comunità internazionale guarda con “grande interesse e grande speranza” alle sue iniziative  in favore della pace.

Per quanto riguarda la divisione dell’isola, ha dichiarato che “resta ancora molto da fare per superare le divisioni”.

Il papa ha anche espresso l’augurio che “che cristiani e musulmani divengano un fermento di pace e di riconciliazione tra i ciprioti, e quindi servano anche  da esempio per gli altri paesi”. Infine, al termine del suo discorso in inglese, Benedetto XVI ha proclamato in greco “la pace sia con voi”Dopo questo discorso tenuto in una sala dell’aeroporto di Larnaca, Benedetto XVI è salito su un aereo della compagnia di bandiera di Cipro, Cyprus Airways. Egli era atteso all’aeroporto di Ciampino circa 3 ore dopo, intorno alle 8 e 45 (ora locale, GMT +2).

© I.MEDIA

Foto del congedo di Benedetto XVI a l’aeroporto di Larnaca

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