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Pubblicato il 6 Giu 2011 in Diocesi, Notizie della diocesi

Pellegrinaggio di Santa Teresa: le due cerimonie di addio a Haifa e Tel Aviv

aurevoirtherese

Il nostro sito ha già dato notizia del termine del pellegrinaggio di S. Teresa in T. S., anche con una bella carrellata di foto di diversi momenti di questa visita storica. Ma, a richiesta dei nostri lettori, siamo contenti di fornire alcuni dettagli dell’ultimo saluto dato alla Santa a Haifa e all’aeroporto, segno del la santa simpatia suscitata dalla Santa nel cuore dei fedeli. Dopo 78 giorni di intenso programma in Terra Santa le spoglie di Santa Teresa del Bambin Gesù sono tornate in Francia. L’arrivederci ufficiale è avvenuto in due tempi: il primo a Haifa il 31 maggio 2011 e il secondo, all’indomani, all’aeroporto intern. Ben Gourion di Tel Aviv.

L’ultimo saluto liturgico a Haifa

A Haifa , nella chiesa parrocchiale latina dei Carmelitani l’ultimo atto di venerazione in Terra Santa è coinciso con la trazionale processione mariana della fine del mese di maggio. La messa è stata celebrata dal Vicario patr. latino Mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo e concelebrata da tutti e tre i parroci latino, greco melkita e maronita di Haifa con altri sacerdoti. La chiesa era letteralmente stracolma di fedeli. All’omelia il vescovo ha fatto un bilancio conclusivo del pellegrinaggio teresiano, seguito da alcune brevi testimonianze di tutti e tre i parroci .

Al termine della messa, ci fu la solenne processione nel cortile della scuola carmelitana con la statua della Madonna e l’urna delle pie reliquie di S.Teresa. Una veglia di meditazione e di preghiera animata dal coro dei Focolarini/e di Haifa concluse la serata e la cerimonia religiosa di congedo.

All’aeroporto di Tel Aviv

Mercoledì 1° giugno, nella sala Arye del Terminal 1 all’aeroporto internazionale Ben Gourion di Tel Aviv si celebrò l’ultimo rito di congedo ufficiale poco prima della partenza in aereo delle reliquie. S.E. Mons. Antonio Franco, Nunzio e Delegato apostolico, diresse una breve liturgia della parola e il vescovo G-B. Marcuzzo lesse il Vangelo e tenne un commento conclusivo sintetico sui benefici della visita delle reliquie di S.Teresa nelle nostre comunità: “S.Teresa ci ha insegnato in che cosa consiste la santità; ha risvegliato in noi il desiderio di diventare santi; ci ha mostrato come ogni nostra vita sia una vocazione e una missione; ci ha soprattutto convinti dell’importanza dell’amore, dell’abbandono alla misericordia di Dio e dell’infanzia evangelica; ci ha fatto innamorare della spiritualità carmelitana, cioè del Monte Carmelo, della Bibbia e del Profeta Elia”. Si è poi augurato che a livello parocchiale e diocesano, nei media e nelle riunioni di comunità ci siano dei momento di bilancio e di sintesi per non disperdere i frutti di questo evento ecclesiale storico.

Erano presenti circa una cinquantina di persone. Oltre ai due vescovi, vi assisteva Mons. Waldemar Sommertag, consigliere, P. Flavio Caloi, delegato ocd di T.S. con P. Abdo Abdo, ocd, parroco di Haifa e principale organizzatore della visita, P. Selim Soussan, maronita, e P. Suheil Khoury, greco melkita, a nome della Commissione ad hoc, Suore carmelitane dei 4 Carmeli di Terra Santa, Suore maronite di S. Teresa, Suore Carmelitane di S.T., Suore di Nazareth, della S. Famiglia di Nazareth e di Sant’Anna, il gruppo New Life e Focolari che animavano il canto, con alcuni fedeli di Haifa e Nazareth. Le Autorità civili erano rappresentate dal Sig. Cesar Marjieh, del Ministero degli Interni e dal vice direttore dell’Aeroporto.

Grazie e arrivederci a Madrid

Prima d’intonare il Magnificat, il vescovo Marcuzzo, anche a nome di S. B, il Patriarca F. Twal, rivolse calorose parole di ringraziamento ai P. Carmelitani, in modo speciale a P. Abdo, ai sacerdoti della Commissione, alle Autorità che facilitarono tutte le formalità, e a tutti quelli che a diversi livelli e in molti modi contribuirono al buon esito di questa visita. Anche P. Flavio espresse riconoscenza all’arcivescovo Franco, all’Assemblea dei vescovi, in modo particolare al Vicario Patriarcale Marcuzzo che accompagnò la Santa in 27 occasioni e che P. Flavio nominò con simpatia il “vescovo carmelitano”, a tutte le Autorità, e a tutti i sacerdoti e numerosi amici che collaborarono generosamente con loro. P. Abdo, associandosi a questi sentimenti, terminò dicendo che Santa Teresa fece certamente tanto del bene nei cuori dei fedeli, ma almeno un miracolo materiale è sicuro: “Nonostante i mille problemi che abbiamo dovuto affrontare di programma, sensibilità, diritti e doveri, intemperie, frontiere, controlli, traffico e mancanza di tempo tuttò si svolse regolarmente e bene, senza inciampi e senza intoppi, alla grande soddisfazione ed edificazione di tutti. Dal cielo, la Santa ha veramente sparso molti fiori spirituali e materiali sulla nostra terra. Missione compiuta”.

Un lungo applauso di approvazione, gratitudine, gioia e commozione accompagnò l’ultimo gesto della mano che tutti i presenti diedero, toccando l’urna delle reliquie, chiedendo la benedizione con il segno della croce, dicendo a voce bassa o persino a voce alta, “arrivederci Santa Teresa”. Un giovane, iscritto alla GMG di agosto prossimo, soggiunse “arrivederci a Madrid”.

Testo e foto di Shadi Abu Khadra e di Maryam Kurzum-Totri

Per l’articolo e la galleria retrospettiva pubblicata da LPJ “Arrivederci Piccola Teresa, e grazie!”, clicca qui

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