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Pubblicato il 23 Gen 2012 in Diocesi, Notizie della diocesi

Le chiese della giordania hanno organizzato una preghiera ecumenica per l’unità e la pace

Oecumnisme_JordanieIn occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani e su invito del canale televisivo Noursat della Giordania, le chiese cristiane di Giordania hanno tenuto una veglia di preghiera presso la chiesa di La Salle a Jebel Hussein ad Amman.

Hanno partecipato Mons. Salim Sayegh, vescovo emerito latino della Giordania, Mons. Yasser Ayyash, vescovo greco-cattolico, dei rappresentanti della nunziatura, e la Chiesa maronita, caldea e i cattolici armeni. Erano presenti inoltre sacerdoti e religiosi, i direttori della Caritas, la Missione Pontificia e i fedeli provenienti da varie parrocchie.

P. Rifaat Bader, membro del Consiglio delle Chiese del Medio Oriente, ha fatto il discorso di benvenuto. Nel discorso ha chiesto che le preghiere fossero offerte per l’unità dei cristiani in Medio Oriente e del mondo così come per l’unità nazionale in Giordania. Ha auspicato che la Giordania continui ad essere un’oasi di stabilità, di pace e di dialogo sotto gli auspici di Sua Maestà Re Abdullah II. Ha anche chiesto la fine allo spargimento di sangue nei paesi arabi dove il dialogo e la ragione devono prevalere. A nome di tutti i presenti, ha elogiato Mons. Salim Sayegh, le cui dimissioni da vescovo latino di Giordania sono state accolte da papa Benedetto XVI, questo giovedi, dopo 30 anni di servizio alla Chiesa giordana. Egli ha anche espresso gli auguri al nuovo vescovo Mons. Maroun Lahham.

Mons. Salim Sayegh ha detto “ci piacerebbe che tutti i cristiani si rendessero conto che la Chiesa non si riduce ad un’affliazione ad una sola comunità o ad un popolo“. “I valori comuni tra i cristiani” ha continuato “aiutano ad abbattere le barriere, le frontiere e gli atteggiamenti negativi. Teologicamente la Chiesa non si confina ai limiti umani, così unifica i cristiani in una sola fede al di sopra delle forze umane e superando la loro pianificazione e la loro intelligenza“.

Duarnte l’appello per la pace, tutti i presenti hanno alzato dei rami di ulivo mentre i capi delle Chiese innalzavano le loro  candele accese. Tutti hanno pregato perché la Giordania rimanga un’Oasi di stabilità e di dialogo sotto gli auspici di Sua Maestà il Re Abdullah II.

Le preghiere sono state pronunciate in arabo, caldeo, armeno e greco per tutti i paesi arabi e i loro leader perché seguano la via del dialogo e della cooperazione. In preparazione della settimana della tolleranza religiosa che si terrà la prima settimana di febbraio, hanno anche elevato preghiere per i musulmani con cui condividono la vita quotidiana.

Prima della benedizione finale, la Sig.ra Basem Samaan, direttrice esecutiva del canale Noursat della Giordania, ha espresso il suo ringraziamento a tutti i capi delle chiese presenti, a tutti coloro che hanno partecipato a questo evento nonché a tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione. 

Fonte: Abouna.org

Foto: Samir El Ashram; Legenda sulla foto: Preghiera ecumenica in Giordania