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Pubblicato il 2 Mar 2012 in Diocesi, Scuole

Incontro a Amman per i direttori delle scuole del Patriarcato

Scuole

AMMAN (Giordania), 23-25, FEBBRAIO 2012 – Dalla Palestina alla Giordania, per una tre giorni di lavoro. I direttori delle scuole del Patriarcato Latino, guidati da padre Faysal Hijazin, si sono incontrati ad Amman per fare il punto sullo stato di salute degli istituti scolastici. L’occasione è stata l’entrata in diocesi del nuovo vescovo ausiliare per la Giordania, mons. Maroun Lahham, proveniente dalla città di Tunisi, successore di mons. Salim Sayegh, che ha lasciato la guida della diocesi giordana per raggiunti limiti di età.

I responsabili scolastici, nel corso del loro primo incontro, al quale hanno partecipato anche padre Humam Khzouz, amministratore generale del Patriarcato, padre Ilario Antoniazzi, direttore generale dellescuole per Israele e padre Ashraf Adnan Nimri, parroco di Ajloum e responsabile scolastico per la Giordania, dopo aver predisposto un piano di lavoro comune, hanno affrontato il tema dell’importanza delle scuole cristiane, sia dal punto di vista pedagogico che umano. Tra l’altro, sono numerose le famiglie appartenenti ad altri credi religiosi che iscrivono i loro figli nelle scuole cattoliche, per l’ottima formazione scolastica e per l’educazione che viene trasmessa agli alunni.

«Gli insegnanti cristiani – dice padre Faysal Hijazin – sono seriamente impegnati a garantire nella scuola una presenza vivace e incisiva, che sia rispettosa della natura e delle diversità degli ambienti in cui i ragazzi vivono. La loro presenza, dunque, diventa una sollecitazione e un modo di essere ai quali non ci si può sottrarre».

Nei giorni precedenti, anche mons. William Shomali si era recato in Giordania, a Fuheis, alle porte di Amman, per incontrare i direttori delle scuole del Patriarcato che operano in Giordania. Per l’occasione, il vescovo ausiliare di Gerusalemme ha affrontato il tema: “La parola di Dio nella vita di un preside di un istituto scolastico cattolico”. Nel corso del suo intervento mons. Shomali ha affermato che tocca, infatti, ai cristiani nella scuola, e soprattutto ai laici, dar vita ad una cultura e ad un’azione educativa che promuovano la liberazione integrale della persona e suscitino dialogo e comunione interpersonale. E così è anche compito della Chiesa locale attuare una pastorale organica, per mezzo della quale sia sostenuta, coordinata e verificata l’azione che i cristiani – personalmente o nelle varie forme associative – svolgono all’interno delle istituzioni scolastiche.

La tre giorni dei direttori delle scuole latine della Palestina è stata anche un’occasione per incontrarsi e fare conoscenza reciproca, in modo da creare quella fraternità che possa essere autentica testimonianza di vita. Ma è stata anche un’opportunità per conoscere la nuova università di Madaba, fiore all’occhiello del Patriarcato Latino, per la formazione culturale dei giovani, dove hanno incontrato anche il rettore, e visitare il vicino monte Nebo, Agaba, il luogo dove si ricorda la decapitazione di san Giovanni Battista e, infine, Amman, la capitale.

Nicola Scopelliti