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Pubblicato il 20 Apr 2012 in Attualità del Santo Padre, Chiesa

Sette anni di attenzione fedele alla Terra Santa

Sette anni di attenzione fedele alla Terra Santa

 

GERUSALEMME – Settimana di anniversari per il nostro Papa Benedetto XVI. Lunedì scorso ha festeggiato i suoi 85 anni. Il 19 aprile 2012, invece, i suoi sette anni di pontificato. Sono già sette anni! Sette anni al servizio della Chiesa col compito del ministero petrino. Sette anni a servizio dell’umanità come mediatore tra i popoli affinché tutti giungano alla pace. In special modo in Terra Santa. Diamo un breve sguardo retrospettivo.Sette anni fa, il 19 aprile 2005, dal comignolo della Cappella Sistina sbuffava del fumo bianco, Habebamus Papam, (avevamo il Papa)! Dopo il Beato Giovanni Paolo II, i cardinali, assistiti dallo Spirito Santo, hanno scelto: ” un umile e semplice operaio nella vigna del Signore”, il Cardinal Ratzinger. Con la protezione di san Benedetto, egli doveva continuare la missione affidata dal Signore a Pietro: “pasci le mie pecorelle” (Giov, 21,16).

Fin dal  primo anno del suo Pontificato, Benedetto XVI non ha dimenticato la Terra Santa e il conflitto che dolorosamente la affligge. Nell’autunno 2005 egli ha ricevuto in Vaticano il Presidente israeliano Moshe Katsav (17 novembre), e quindici giorni più tardi il Presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas (3 dicembre). Entrambi, allora, lo invitarono a venire in Terra Santa. Un mese più tardi, il 9 gennaio 2006, in occasione degli  auguri al Corpo Diplomatico il Santo Padre dichiarava: “lo Stato di Israele deve poter esistere pacificamente, conforme alle norme del diritto internazionale, allo stesso modo il Popolo palestinese deve poter sviluppare serenamente le proprie istituzioni democratiche per un avvenire libero e prospero”. Nel frattempo, in occasione della omelia di Natale aveva dichiarato : “in questa notte (ndr: di Natale),  nella quale tutti guardiamo verso Betlemme, vogliamo anche pregare in modo speciale per il luogo in cui è nato il nostro Redentore e per le persone che ci vivono e soffrono. Vogliamo pregare per la Pace in Terra Santa: guarda, Signore, questa regione della terra che, essendo il tuo luogo natale, ti è così cara! Fa che la tua luce la illumini! Fa che venga la pace!”.

Successivamente tra il 2006 e il 2009 molti avvenimenti succedono in Terra Santa. Il 21 giugno 2008 la presa di possesso canonico del Patriarcato latino da parte del Patriarca Foud Twal. Ma anche il passaggio di Gaza sotto il controllo di Hamas (2007), l’ulteriore sviluppo della colonizzazione, i negoziati, la guerra israelo-libanese nell’estate 2006, la guerra di Gaza (da dicembre 2008 a gennaio 2009). Il Santo Padre non ha mai omesso di ricordare questi avvenimenti, sempre richiamando alla preghiera e ad operare per una pace stabile.

Fissiamo le sue parole pronunciate all’Angélus del 4 gennaio 2009  quando a Gaza i combattimenti non accennavano a diminuire: ” i patriarchi e i capi delle Chiese cristiane di Gerusalemme invitano i fedeli, in tutte le Chiese della Terra Santa, a pregare per la fine del conflitto nella striscia di Gaza e a implorare la giustizia e la pace per la loro terra. Io mi unisco a loro e vi chiedo di fare altrettanto. Le notizie drammatiche che ci giungono da Gaza mostrano come il rifiuto del dialogo conduca a situazioni che pesano in modo insopportabile sulle popolazioni ancora una volta vittime dell’odio e della guerra“.

Qualche mese più tardi, Benedetto XVI veniva in Terra Santa. Dall’8 al 15 maggio 2009. Momento unico e ancora radicato nei cuori dei fedeli della Terra Santa. Dal monte Nebo (Giordania) al Santo Sepolcro, dal campo profughi di Aida (Betlemme) al Muro del Pianto, dagli incontri coi responsabili politici al contatto con la folla, ma anche – la prima volta per un Papa – alla  moschea detta la Cupola della Roccia, Benedetto XVI non ha mai smesso di domandare la pace per una soluzione rapida e duratura del conflitto.

Poche ore dopo l’annuncio dell’elezione del Papa, padre Pizzaballa ofm, Custode di Terra Santa, aveva detto all’agenzia  Fides : ” questa non è una speranza ma una certezza: Papa Benedetto sarà un Papa costruttore di ponti. Profeta di pace per la Terra Santa [] sono sicuro che Benedetto XVI mostrerà l’attenzione, la vicinanza e la preoccupazione della Chiesa e della Santa Sede verso la Terra Santa. So che dirà parole di pace e costruirà ponti di riconciliazione”.

Aveva ragione a nutrire questa certezza. Con la grazia di Dio, Benedetto XVI continuerà ancora a lungo ad essere testimone dell’amore di Dio per gli uomini e profeta di pace per la Terra Santa.

Louis-Marie de Linage