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Pubblicato il 9 Ott 2014 in Chiesa, Sinodo

Lettera del vescovo Lahham al Sinodo per la famiglia

Lettera del vescovo Lahham al Sinodo per la famiglia

ML-Synode-300x155AMMAN – In occasione dell’inizio del Sinodo per la famiglia, il 7 ottobre 2014, il vicario patriarcale in Giordania, l’arcivescovo Maroun Lahham ha inviato ai fedeli in Giordania una lettera in cui spiega quello che un Sinodo rappresenta, con particolare riferimento al Sinodo per la famiglia.

Cari amici,

Il Sinodo per la famiglia è appena cominciato a Roma, e continuerà i suoi lavori per due anni (ottobre 2014 – ottobre 2015). Data l’importanza del tema che i Vescovi tratteranno, saremo uniti con loro nella preghiera e nel pensiero durante tutto il periodo. Vorrei, come ho fatto l’anno scorso, condividere alcune idee e intenzioni per questo mese. Lo scopo di queste considerazioni è quello di aiutarvi nella vostra vita spirituale e nel lavoro pastorale, attraverso la riflessione e la preghiera in unione con la Chiesa universale. È inoltre possibile utilizzare queste idee nelle omelie e nelle riunioni dei vari gruppi nelle vostre parrocchie, nel modo che vi sembra più conveniente.

Comincio con esporvi per grandi linee il Sinodo per la famiglia. L’idea del Sinodo è nata a seguito al Concilio Vaticano II, nel 1965. Circa 200 – 250 rappresentanti delle Chiese si riuniscono una volta ogni tre anni a Roma, per tre settimane, per discutere di un argomento. Alla fine, i vescovi mandano le loro raccomandazioni al Papa che, di conseguenza, scrive una lettera alla Chiesa Universale riguardante la tematica discussa. Tra i temi che sono stati recentemente discussi, e che ci riguardano da vicino, c’è quello della “Chiesa in Medio Oriente”. Fu il papa emerito, Benedetto XVI, ad aver scritto una lettera diffusa ai capi delle Chiese, durante la sua visita in Libano nel settembre 2012. Questa lettera è stata poi ampiamente distribuita nelle nostre diocesi.

Il Sinodo di quest’anno ha due caratteristiche: la prima è che durerà più di un anno. La seconda è che molti cristiani sono stati consultati prima del suo inizio, attraverso questionari che sono stati distribuiti a tutte le chiese. Perché due anni? Durante il primo anno (dall’ottobre 2014), i vescovi discuteranno i temi emersi dalle risposte del questionario, inviate a Roma. Su questo torneremo più avanti.

Il secondo anno (dall’ottobre 2015), invece, si concentrerà su idee, temi e proposte che i vescovi hanno sviluppato durante il loro incontro. Ciò comporterà anche questioni che verranno inviate al Popolo di Dio.

Anche il patriarca mons. Fouad Twal partecipa ai lavori del Sinodo con altri Patriarchi cattolici orientali. Quando tornerà nel paese ci renderà partecipi di quanto discusso, che sembra interessare già tutti, visto la sensibilità degli argomenti trattati.

La nostra preghiera e tutto il supporto e l’accompagnamento a tutta la Chiesa, per la maggior gloria di Dio.

+ Vescovo Maroun Lahham

Vicario patriarcale latino per la Giordania

Fonte: Abouna.org