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Pubblicato il 10 Feb 2015 in Diocesi, Notizie della diocesi

Messa per la Giornata del Malato, nella casa di Nostra Signora dei Dolori

Messa per la Giornata del Malato, nella casa di Nostra Signora dei Dolori

GERUSALEMME – Domenica 8 febbraio 2015, in occasione della XXIII Giornata Mondiale del Malato, mons. William Shomali, vicario patriarcale, ha celebrato una Messa presso la Casa di Nostra Signora dei Dolori ad Abu Dis, luogo che accoglie, cura e supporta gli anziani e gli ammalati. Alcuni dei malati hanno potuto ricevere l’Unzione degli infermi dalle mani del vescovo.

Una Messa per far seguito alla Giornata Mondiale del Malato, che quest’anno papa Francesco ha dedicato al tema della «sapienza del cuore», definito da lui come «un comportamento ispirato dallo Spirito Santo nella mente e nel cuore di colui che sa aprirsi alla sofferenza dei fratelli e sa riconoscere in loro l’immagine di Dio»: «servire» i nostri fratelli malati, «essere con loro», «uscire fuori di sé» per andare da loro e, infine, «essere solidali con loro senza giudicarli». Tutto un programma di assistenza nell’amore e nella compassione che le suore, il personale e i volontari vivono quotidianamente nella casa situata ai piedi del muro di separazione ad Abu Dis e che ospita un totale di quarantacinque anziani e malati, di tutte le fedi.

La Messa è stata celebrata da mons. Shomali, e concelebrata da p. Sliman Samandar in presenza di quaranta anziani e malati della casa, da alcuni vicini e da suore provenienti da diverse comunità.

Le canzoni e il servizio liturgico della cerimonia sono state fornite dal seminario di Beit Jala.

Durante la Messa, molte persone anziane e malate hanno potuto ricevere il sacramento dell’Unzione degli Infermi. Mons Shomali durante l’omelia ha ricordato i suoi tre effetti principali: «Aiutare a sopportare la sofferenza in comunione con quella di Cristo, il perdono dei peccati, e infine la guarigione fisica che richiede la fede del paziente e quello della sua comunità, o uno dei due». «La guarigione fisica non è sempre presente, ha detto il vescovo, a differenza dei primi due effetti menzionati della grazia».

In tutta la diocesi, in occasione di questa Giornata, nel fine settimana, sono state celebrate numerose messe. Ogni anno, i fedeli si riuniscono, con fede e devozione, per ricevere il Sacramento degli infermi, sacramento della presenza del Signore accanto a coloro che soffrono e passano attraverso il calvario della malattia o della vecchiaia. Un sacramento che si riflette anche sui parenti che soffrono la distanza causata dal ricovero ospedaliero e gli sconvolgimenti familiari a causa della malattia.

Myriam Ambroselli

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