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Pubblicato il 12 Feb 2015 in Patriarca, Visite FT

Il vescovo di Locri incontra il Patriarca di Gerusalemme

Il vescovo di Locri incontra il Patriarca di Gerusalemme

GERUSALEMME – Il vescovo di Locri-Gerace, Mons. Francesco Oliva, ha incontrato il 10 febbraio 2015 il Patriarca Mons. Fouad Twal nella sede del patriarcato latino di Gerusalemme. La visita a Sua Beatitudine è avvenuta nel corso del pellegrinaggio che il presule di Locri sta effettuando con un gruppo di sacerdoti e di fedeli delle parrocchie locridee, organizzato dall’Opera Calabrese Pellegrinaggi in collaborazione con l’Ufficio Pellegrinaggi del Patriarcato Latino.

“Ho voluto accompagnare questo gruppo di fedeli – ha detto il vescovo Oliva – che viene dalla Calabria e da una terra che ha una lunga tradizione greco-bizantina”. “Siamo venuti in questi luoghi per pregare ed incontrare i nostri fratelli cristiani – ha continuato Oliva – e l’incontro di questa sera ci arricchisce di valori e significati”.

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Il patriarca Fouad Twal – che ha accolto i pellegrini nel grande salone di rappresentanza – nel rivolgere il suo saluto è andato subito al cuore del problema per tutta la comunità dei cristiani latini che vivono a Gerusalemme e nelle terre poste sotto il proprio patriarcato. Dopo la raccomandazione a intendere il pellegrinaggio come un cammino e che deve lasciare tutti arricchiti in favore della chiesa, della parrocchia e delle famiglie, sua Beatitudine ha voluto evidenziare come questa visita assuma un carattere di “comunione ecclesiale” per la comunità cristiana di Gerusalemme rimasta praticamente una piccolissima comunità. “La vostra presenza significa molto per noi – ha detto il Patriarca – ci dice che non siamo abbandonati”.

E subito il presule di Gerusalemme si è proiettato sui problemi che affliggono l’intero Medio-Oriente. “Il male di questa situazione è che nessuno parla di noi. Nessuno parla più di muri, di check point, di occupazione. L’attenzione mondiale si è spostata in Siria, Irak. Là è sicuramente peggio ma qui nulla è cambiato”. Il Patriarca ha quindi evidenziato come è diventato difficile per i cristiani che vivono in Palestina arrivare a Gerusalemme soprattutto per chi vive a Betlemme praticamente a poca distanza dalla Città Santa dalla quale ora è separata dal “muro della vergogna”. “I politici non vogliono risolvere il problema ma vogliono gestire il conflitto”.

7d2bf1f287dc253dffe79f1f30c558deAlle domande del Vescovo e di qualche pellegrino il presule di Gerusalemme ha chiarito che “la pace va con la giustizia e per questo chiediamo le vostre preghiere perchè qui sono le vostre radici”. “Ci sono solo tre possibilità per arrivare alla pace – ha concluso il patriarca che si stava apprestando a partire per Roma – eliminazione delle frontiere, soluzione dei rifugiati e soprattutto una soluzione condivisa per Gerusalemme ma più di ogni altra cosa ci vuole tanta buona volontà”.

A conclusione dell’incontro il vescovo Oliva ha invitato il Patriarca a visitare Locri. La risposta del Patriarca è stata possibilista e non è detto che tra i tanti impegni di sua Beatitudine, non possa entrare anche una visita in una terra molto simile nella cultura e nelle tradizioni alla cara e amata Terrasanta.

di Giorgio Metastasio