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Pubblicato il 13 Feb 2015 in Attualità locale, Politica e società

Sindaci palestinesi al Papa: il Muro di Cremisan soffocherà la presenza dei cristiani

Sindaci palestinesi al Papa: il Muro di Cremisan soffocherà la presenza dei cristiani

BETLEMME / ROMA – “Vogliono costruire il Muro di separazione nella valle di Cremisan per poi espropriare le terre che appartengono ai cristiani palestinesi. Se ciò avverrà, tutta l’area sarà soffocata dalla morsa del muro, e i primi ad andare via saranno proprio i cristiani”. E’ questo lo scenario futuro prefigurato all’Agenzia Fides dal sindaco di Betlemme, la cattolica palestinese Vera Baboun, che mercoledì 11 febbraio ha incontrato Papa Francesco.

Vera Baboun, sindaco di Betlemme

Vera Baboun, sindaco di Betlemme

Vera Baboun  ha incontrato Papa Francesco mercoledì 11 febbraio alla fine dell’Udienza generale e poi è stata ricevuta dal Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, insieme a Nicola Khamis (sindaco di Beit Jala), Hani al-Hayek (sindaco di Beit Sahour) e al dottor Issa Kassissieh, Ambasciatore di Palestina presso la Santa Sede.

 

 

La visita a Roma della delegazione dei sindaci del cosiddetto “triangolo cristiano” della Cisgiordania aveva lo scopo di esporre alla Santa Sede gli effetti deleteri che la costruzione del Muro di separazione nella valle di Cremisan avrebbe sulle comunità cristiane autoctone nella città e nella regione dove è nato Gesù. “Ormai – spiega a Fides Vera Baboun – siamo arrivati a un punto limite. Abbiamo mostrato al Cardinale Parolin le mappe e le foto che avevamo con noi. E lui ci ha ascoltato attento, con molta preoccupazione”.

 

 
Il muro di separazione voluto da Israele, dopo aver tagliato il territorio di Betlemme, minaccia ora la zona fertile del Cremisan, dove si trovano terre con vigne e oliveti appartenenti a 58 famiglie cristiane di Beit Jala, insieme a due conventi e a una scuola dei Salesiani. Il tracciato del muro, ripetono i tre sindaci cristiani palestinesi, “non risponde in quel tratto a nessuna esigenza di sicurezza, ha come unico scopo separare le famiglie cristiane dalle loro terre per poi confiscarle e allargare l’area a disposizione di nuovi insediamenti illegali israeliani”. Se le terre della valle – che rappresenta l’unico polmone verde di tutta l’area – verranno confiscate, “non ci sarà più futuro per permanenza dei cristiani: la densità abitativa si alzerà a livelli insostenibili” riferisce il sindaco di Betlemme, “e tanti finiranno per scegliere la via dell’esodo, che già da tempo sta riducendo la presenza cristiana in Terra Santa”.

 

 
L’area di Cremisan era stata visitata lo scorso 13 gennaio anche dai sedici Vescovi che hanno partecipato quest’anno alla visita in Palestina e Israele organizzata dall’Holy Land Coordination (HLC), organismo che riunisce Vescovi e rappresentanti delle Conferenze episcopali di Europa e Nord America. Al termine della loro visita, i Vescovi avevano ribadito in un comunicato il loro impegno a contrastare la costruzione del muro nella valle e la confisca delle terre palestinesi.

 

 

Agenzia Fides 12/2/2015 (GV)