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Pubblicato il 17 Feb 2015 in Attualità dal Medio Oriente, Comunicati stampa, Politica e società, Pubblicazioni

Il Consiglio delle Chiese del Medio Oriente condanna fermamente l’omicidio di copti innocenti in Libia

Il Consiglio delle Chiese del Medio Oriente condanna fermamente l’omicidio di copti innocenti in Libia

STAMPA – In una dichiarazione rilasciata in arabo, lunedì 16 febbraio, il Consiglio delle Chiese del Medio Oriente condanna l’assassinio di ventuno copti decapitati in Libia dall’organizzazione dello Stato islamico. Un crimine «atroce e barbaro» perpetrato contro «innocenti», una «violazione del diritto internazionale», che «tutte le religioni condannano». Il Comunicato lancia anche un appello ai governi della regione e del mondo affinché l’organizzazione terroristica sia «sradicata».

Con profondo dolore abbiamo ricevuto la notizia del crimine efferato che i terroristi accecati dal fondamentalismo detestabile e guidati dall’ignoranza, hanno commesso uccidendo in Libia dei fedeli copti innocenti. Questi innocenti non avevano commesso alcun peccato. Credevano semplicemente negli insegnamenti gloriosi di Cristo, in Dio Unico e Creatore, ai sentieri dell’amore umano e allo spirito di pace e di fratellanza fra gli uomini, secondo l’esempio di Abramo, dei Profeti e dei Messaggeri.

Le nostre lingue non sono in grado di esprimere la tristezza e il dolore che addolora il cuore di tutti i cristiani, e tutti gli abitanti del Medio Oriente, alla vista di questi crimini barbari che tutte le religioni condannano.

Il Consiglio della Chiese del Medio Oriente condanna questi crimini, dicendo che ciò che sta accadendo ai cristiani in Oriente, in Libia e in altri paesi è una grave violazione dei diritti umani e del diritto internazionale, nonché tutte le convenzioni internazionali. Il Consiglio vede l’arrivo di un cambiamento demografico pericoloso in questa regione dove sono nate le religioni monoteiste, in particolare in un clima in cui persone innocenti non si sentono più al sicuro, e questo a causa del terrorismo.

Noi crediamo nel diritto di ogni uomo a vivere in dignità, dove ha scelto di vivere su questa terra che Dio ha creato, e il diritto di preservare la propria identità religiosa e i diritti legittimi nel suo paese. Invitiamo pertanto i governi della regione e tutte le persone illuminate che sono in grado di influenzare l’ambiente circostante, ad assumersi le loro responsabilità nazionali e religiose, e proteggere i loro compatrioti cristiani, rafforzando i loro sforzi e il coordinamento tra loro per limitare la forza di questo terrorismo barbaro e per sradicarlo.

Preghiamo che Dio benedica e protegga il nostro popolo, che egli versi la cura della misericordia e della speranza sulle anime dei nostri martiri, accettandoli come offerte di amore per Cristo che ci ha detto: «Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo» (Mt 10, 28).

Fonte: Abouna.org