Pages Menu
Categories Menu

Pubblicato il 27 Feb 2015 in Attualità locale, Politica e società

Monsignor Cantu esorta il Congresso Americano a intervenire nel problema Cremisan

Monsignor Cantu esorta il Congresso Americano a intervenire nel problema Cremisan

WASHINGTON – Il Congresso Americano deve fare pressione sul governo israeliano affinché cessino le inutili confische di terre palestinesi in Cisgiordania Questo intervento potrebbe soccorrere i Cristiani palestinesi della valle di Cremisan, e “ravvivare la speranza di una soluzione giusta del conflitto”, ha dichiarato recentemente il presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza americana dei Vescovi Cattolici (USCCB)

Lo scorso 11 febbraio, in una lettera indirizzata ai presidenti e ai diversi componenti del Comitato per le relazioni con l’estero del Senato e del Comitato degli affari esteri, mons. Oscar Cantu di Las Cruces (New Mexico), ha domandato loro con insistenza di intervenire presso il governo israeliano perché venga rivisto il tracciato del muro di separazione progettato per la valle di Cremisan in Cisgiordania. “Il tracciato – scrive nella lettera – ignora i diritti e i bisogni della comunità locale e potrebbe avere conseguenze disastrose”.

“Ognuna delle diverse proposte di tracciato conduce alla confisca dei terreni agricoli di più di 50 famiglie cristiane palestinesi. È, questa, una minaccia nei confronti dei mezzi di sussistenza della comunità cristiana di Betlemme che alimenterà il loro desiderio di abbandonare la Terra Santa” scrive mons. Cantu che in occasione di un viaggio in Terra Santa, nello scorso gennaio, ha incontrato la comunità locale e i capi delle chiese, prendendo così coscienza della situazione coi propri occhi. “Il muro di separazione avrebbe conseguenze disastrose sul lavoro della Chiesa cattolica locale, separando un monastero salesiano da un convento ad esso collegato, privandolo delle sue attività e delle sue principali risorse oltre che dal contatto con la popolazione locale. “In una delle proposte, la scuola dei padri salesiani che accoglie 450 studenti, si vedrebbe circondata su tre lati dalla barriera militare” scrive mons. Cantu.

Il Vescovo aggiunge poi che il aso della valle di Cremisan non è che uno dei molti esempi di queste realtà che paralizzano il processo di pace israelo palestinese e che minacciano la vita degli abitanti della regione. Egli ha inoltre rinnovato l’appoggio dei vescovi cattolici americani a uno stato israeliano riconosciuto e sicuro, in pace accanto a uno stato palestinese indipendente e vivibile.

Leggi la lettera completa (originale in inglese)

Fonte: USCCB (Conferenza dei Vescovi Cattolici Americani).