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Pubblicato il 19 Mar 2015 in Diocesi, Notizie della diocesi

La “Escusione al Precipizio”, una vecchia tradizione che rivive.

La “Escusione al Precipizio”, una vecchia tradizione che rivive.

NAZARETH – Domenica 15 marzo, la popolazione cristiana di Nazareth ha onorato la tradizione popolare della “Escursione al Precipizio”. Dopo la messa domenicale circa duecento fedeli, di ogni età e rito, a piedi o in automobile, si sono diretti alla collina del Precipizio che sovrasta la città, verso il luogo ormai noto come “l’Anfiteatro papa Bendetto”, là dove il Papa celebrò la messa nel 2009.

Una bella processione è salito sulla collina, alta 400 metri,cantando tra i fiori della primavera. Era preceduta dalla banda degli scouts latini e melchiti, dalla corale, dai vescovi Giacinto-Boulos Marcuzzo e Riah Abu-al-Assal, e dai padri Amjad Sabbara et Simaan Jarayseh.

All’arrivo è stato letto l’episodio del Vangelo raccontato da Luca (cap. 4 vv. 16-30). Mons. Marcuzzo ha poi tenuto una breve riflessione sul vero senso e la bellezza della fede: “Oggi, in Terrasanta e altrove, ci sono persone che rifiutano Gesù di Nazareth. Altri si sono aperti a lui e l’hanno accolto, come ad esempio le due suore che il 17 maggio saranno canonizzate Maryam Bawardi e Maria Alphonsina Ghattas. è la loro grande fede in Gesù che le ha santificate e ha permesso loro di compiere miracoli”.

L’escursione al Precipizio è una antica tradizione di Nazareth che coinvolgeva tutta la popolazione della città, anche i musulmani, e costituiva un importante momento di convivialità e socializzazione. Era celebrata il terzo lunedì di quaresima, giorno in cui la liturgia legge l’episodio evangelico del precipizio. Le famiglie trascorrevano tutto il giorno sul fianco della collina. Le donne raccoglievano dai prati verdure spontanee, abbondanti in questa stagione, e le preparavano per un pasto da condividere. L’occasione era buona anche per farne scorta e portarla a casa. Nel primo pomeriggio, il parroco francescano impartiva la Benedizione Eucaristica nella “grotta degli eremiti”, di fronte alla grotta paleontologica dell’ “uomo di Qafzeh”.

Dopo il 1948 questa tradizione si è via via indebolita fino a scomparire negli anni ’60. Ora rivive, in una versione semplificata, nella terza o nella quarta domenica di quaresima, grazie alla collaborazione pastorale dei vescovi, dei parroci e del Annunciation Family Club. Dopo la conclusione dell’evento, alle famiglie piace restare a far colazione nella natura e godersi il panorama superbo che dalla cima della collina spazia dall’Hermon al Carmelo, passando per il Tabor e la pianura di Esdrelon.

Dal nostro corrispondente di Nazareth. Foto di A.K.

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