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Pubblicato il 31 Mar 2015 in Diocesi, Notizie delle comunità religiose

La Galilea celebra la nascita di santa Teresa d’Avila

La Galilea celebra la nascita di santa Teresa d’Avila

GALILEA – La Chiesa universale in comunione con l’Ordine Carmelitano celebra un anno giubilare in occasione del quinto centenario della nascita di santa Teresa d’Avila, riformatrice carmelitana, dottore della Chiesa e grande mistica. I carmelitani di Betlemme e di Gerusalemme hanno organizzato, il 26 e il 27 marzo, due veglie di preghiera per la pace, e i carmelitani di Nazareth e Haifa hanno celebrato delle messe solenni, il giorno della nascita della santa, il 28 marzo.

Le iniziative, incoraggiate dallo stesso papa Francesco, hanno trovato il loro motivo dominante nella celebre preghiera teresiana: «Signore, il mondo è in fiamme!».

Al Carmelo della Santa Famiglia di Nazareth

Anticipata per ragioni di praticità al 26 marzo, la messa è stata celebrata da mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo e concelebrata da mons. Boutros Muallem, vescovo melchita emerito di Galilea, da p. Janusz Malski, Superiore Generale della CVS (SODC) e da altri sacerdoti della Galilea, tra cui p. Firmin Bourghinat, SCJ, cappellano del Carmelo, alla presenza di un centinaio di amici religiosi e fedeli del Carmelo.

Le canzoni, in arabo e francese, hanno fatto da eco agli scritti della Santa, tra cui il famoso “Nada te turbe”. Durante la sua omelia, il vescovo si è concentrato sul significato del termine Giubileo nella Bibbia e la specificità della riforma teresiana, rivoluzionaria per l’Ordine e per la Chiesa. Questa specificità si ritrova «in un ritorno alla regola originale del Carmelo (quella del 1247 e di sant’Alberto, Patriarca di Gerusalemme), attraverso una nuova concezione di preghiera, commercium amicitiae sulla base di uno stile di vita di amore e di azioni, e una riscoperta della spiritualità della Croce e del valore evangelico della sofferenza. Per questo ultimo punto, parlando della sua esperienza, il Santo sosteneva sempre di purificare le nostre intenzioni e gli atteggiamenti rispondendo alle seguenti domande: Chi soffre, per chi, perché e come?».

Il Carmelo, la Madre Priora Josiane e l’Economa, suor Rita, hanno pubblicato per l’occasione il “Libro de la vida”, in arabo Kitab al-Sirah (388 pagine), tradotto in Libano, stampato ad Haifa con la prefazione di p. Abdo Abdo; degli opuscoli di 30 pagine in arabo, francese e inglese, che offrono i più bei pensieri di santa Teresa; e dei brevi fogli mensili in arabo su vari argomenti. Le pubblicazioni sono state messe a disposizione di tutti i partecipanti.

Approfittando del suo passaggio a Nazareth, per la festa dell’Annunciazione, il patriarca mons. Fouad Twal si è recato il 25 marzo, presso le Carmelitane di Nazareth per augurare loro un buon Giubileo teresiano, e ha anche visitato le Clarisse della città.

Benedizione del pozzo e la Messa nel convento carmelitano di Monte Carmelo ad Haifa

In questa occasione, la Madre Priora Meir ha invitato il Nunzio Apostolico, mons. Giuseppe Lazzarotto a presiedere la Messa concelebrata da mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale latino per Israele, da mons. George Bacouni, arcivescovo melchita di Acri, da p. Enrique Castro, Superiore delegato dei Carmelitani, e da una dozina di carmelitani e sacerdoti di Haifa. Tutte le comunità religiose di spiritualità teresiana erano presenti – le carmelitane scalze di clausura, le carmelitane di santa Teresa di Haifa, le carmelitane di San Giuseppe di Issfya – e altri religiosi e fedeli della città.

La Messa, con le letture e i canti, ha continuato a riecheggiare il tema dell’acqua, un tema che santa Teresa amava evocare nelle sue opere, e il pozzo della Samaritana, episodio evangelico al quale la Santa è stata profondamente legata fin dall’infanzia. Prima della Messa, mons. Lazzarotto, accompagnato dalla comunità, dai vescovi e dai carmelitani presenti, ha benedetto un pozzo simbolico nel giardino del convento, che domina la città di Haifa e si affaccia sul Mar Mediterraneo. Il Nunzio ha ripreso questo simbolismo anche nella sua omelia.
Al termine della Messa, un ricevimento gioioso ha atteso tutti i partecipanti che hanno ricevuto, come ricordino, una croce (contenente un’ampolla con terra del Carmelo) e due opuscoli su santa Teresa e su san Giovanni della Croce, rappresentanti ciascuno due belle immagini con una spiegazione delle icone in varie lingue, scritte dalle suore dell’Annunciazione di Nazareth.

Dopo la celebrazione della nascita della Madre riformatrice, i Carmelitani e le Carmelitane di Terra Santa si dedicheranno alla preparazione delle celebrazioni per la canonizzazione della “loro” Mariam Bawardi il 17 maggio a Roma. Cerimonia in cui la fondatrice delle Suore del Rosario sarà proclamato santa.

Testo dal nostro corrispondente in Galilea. Foto A.K.

Foto di Nazareth

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Foto di Haifa

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