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Pubblicato il 1 Apr 2015 in Attualità locale, Politica e società

Il disagio dei bambini dei migranti a Tel Aviv

Il disagio dei bambini dei migranti a Tel Aviv

TEL AVIV – La Pastorale dei Migranti in Israele ha reso noto che un lattante di quattro mesi è deceduto recentemente in un nido sovraffollato di Tel Aviv destinato ai figli dei migranti, soprattutto eritrei. Questo avvenimento sventurato rivela le condizioni di vita difficilissime di questi bambini e sollecita un intervento urgente
.

Venerdì 25 marzo è morto il quinto bambino – in soli due mesi – in uno dei nidi che accolgono i figli dei migranti, a sud di Tel Aviv. Spesso improvvisati in appartamenti o in locali poco adatti, con poca luce e spazio per muoversi, questi nidi rapidamente divengono sovraffollati e il personale insufficiente, talvolta un solo adulto si occupa di dieci bambini di età tra un mese e i tre anni.

I genitori per lavorare devono lasciare i bambini per molte ore al giorno e così riuscire, coi loro magri salari, ad ssicurare loro una casa il cibo e i vestiti.

In queste condizioni i bimbi patiscono. Dozzine di lattanti sono coinvolti. A causa di una attenzione insufficiente e, talvolta, di cure e cibo improvvisati, alcuni di loro incontrano un esito fatale come appunto questo bambino probabilmente soffocato nel suo lettino. Altri bambini non riescono a crescere in modo adeguato: alcuni sviluppano addirittura problemi di ordine psicologico, motorio, sociale.

Per tentare di soccorrere le famiglie e alleggerire un poco questi nidi, la Pastorale dei Migranti e il Vicariato san Giacomo per i cattolici ebreofoni collaborano con  l’UNITAF (un settore dell’ONU dedicato alle operazioni umanitarie) allo scopo di trovare delle alternative a queste situazioni così precarie. Un luogo per l’accoglienza di questi bambini è stato recentemente aperto presso il Centro Nostra Signora Donna di Valore. Troppo velocemente preso d’assalto, questo nuovo nido non è sufficiente ad accogliere i bambini i cui genitori lavorano intensamente. Ecco perché è necessario un provvedimento urgente, sia sul piano umano che finanziario.

Il grido di questi bambini è molto chiaro: “Aiuto!”.

Pier Loup de Raucourt