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Pubblicato il 7 Apr 2015 in Attualità locale, Dialogo interreligioso, Politica e società

I Bahai festeggiano il loro capodanno con l’inizio della primavera.

I Bahai festeggiano il loro capodanno con l’inizio della primavera.

HAIFA-ACCO – Ogni religione ha un proprio calendario e di conseguenza un suo Capodanno. Per i Bahai questa festa si chiama “Nowruz” e cade all’equinozio di primavera, cioè il 21 di marzo quando il sole è esattamente sull’equatore e nell’emisfero nord comincia la bella stagione. In Israele, la festa è stata celebrata ad Haifa e Acco qualche giorno più tardi, il 27 aprile.


In questa occasione il Segretario generale della Fede Bahai, dott. Joshua Lincoln, ha invitato le autorità civili, religiose, militari, politiche e diplomatiche della Galilea, in particolar modo di Haifa e Acco. Segnatamente vi hanno partecipato mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, padre Quirico Calella, parroco latino di Acco, padre Elie Kurzum, parroco latino di Shefaamer e l’archimandrita ortodosso di Acco.

I Bahai nel mondo sono circa 5 milioni, in Israele sono solo qualche centinaio e quasi tutti stranieri. Godono di buona fama presso la popolazione e le autorità in virtù della loro indole pacifica. Volentieri partecipano alle occasioni solenni delle altre comunità come segno di fraternità. Ad esempio, la casa del Patriarcato latino in Haifa, custodita dalla Suore del Rosario, è una delle case d’accoglienza preferita dai numerosi pellegrini bahai.

I due grandi siti Bahai sono il Bahai World Center and Gardens di Haifa e il Bahai Gardens Shrine vicino Acco.

Il ricevimento ha avuto luogo ad Acco presso Pasha Abdallah House, antica residenza di Abdul-Baha (1844-1921), “Il Maestro”, figlio ed erede del fondatore del Bahaismo, Bab-Ullah, il grande diffusore di questa fede.

Nel corso del ricevimento, un  vero miscuglio sociale, culturale e religioso, il Segretario generale ha dato la parola a tutti i responsabili delle comunità e istituzioni presenti. Mons. Marcuzzo ne ha approfittato per parlare della prossima enciclica di papa Francesco sull’ecologia (prevista per il prossimo maggio-giugno), tema assai caro ai Bahai, e delle due future sante palestinesi, Maryam Bawardi e Marie Alphonsine Ghattas, la santità e la mistica sono parimenti temi di predilezione degli addepti del Bab.

Dal nostro corrispondente da Acco. Foto di A. K.

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