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Pubblicato il 13 Apr 2015 in Carità

Una “clinica mobile” della Caritas a Gaza

Una “clinica mobile” della Caritas a Gaza

GAZA – La Caritas di Gerusalemme offre adesso una nuova “clinica mobile” per fornire servizi medico-sanitari per i residenti della Striscia di Gaza. Il protocollo del progetto, in collaborazione con la Banca di Palestina, è stato firmato martedì 7 aprile 2015 a Ramallah.

L’idea è nata dall’emergenza umanitaria in cui versa la Striscia di Gaza che sta lottando per riprendersi dalla guerra della scorsa estate. «Avevamo già una clinica mobile, ma è andata in panne, dice p. Raed Abusahliah, Direttore Generale della Caritas di Gerusalemme. Siamo allora ricorsi alla Banca di Palestina perché ci aiutasse a continuare questo servizio a Gaza».

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al sostegno finanziario fornito dalla Banca di Palestina. Il protocollo del progetto di partnership tra la Banca e la Caritas è stato firmato martedì 7 aprile 2015 da p. Raed Abusahliah e dal sig. Sawa Hashim, Presidente della Banca di Palestina, presso la sede della Banca di Ramallah.

L’accordo di collaborazione prevede l’acquisto da parte della Banca delle unità mobili, mentre sarà la Caritas a progettare e a gestire i programmi di intervento che vanno a rafforzare le iniziative di sostegno umanitario già attuate dalla Caritas a favore della popolazione della Striscia di Gaza in campo alimentare, educativo e psicosociale.

«La clinica mobile, ha detto p. Raed, fornirà un team di sei persone, uno staff completo, vale a dire, un autista, un medico, infermiere, psicologo, ecc …, e ogni attrezzatura medica necessaria. Essa ci consentirà di raggiungere zone in cui il governo non arriva. La clinica servirà una zona dove 80.000 persone vivono, e ci permetterà di trattare cinquanta persone al giorno».

Sarà il “ramo mobile” della più grande clinica detenuta dalla Caritas a Gaza, che si trova a Camp Al-Shate’ e ha un team di 18 persone. «La clinica mobile darà la priorità ai bambini e alle donne incinte, fornendo il primo soccorso e gli esami di laboratorio. Ma fornirà anche gli esami clinici necessari per gli anziani», ha detto p. Raed.

La Caritas di Gerusalemme ha già usato un milione di dollari come parte degli interventi e dei programmi realizzati appositamente a beneficio dei bambini e delle persone che sono state evacuate e maggiormente colpite nella guerra di luglio-agosto 2014.

Myriam Ambroselli