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Pubblicato il 23 Apr 2015 in Progetti, Progetti Ordine del Santo Sepolcro

Giornata molto speciale per i cristiani iracheni rifugiati in Giordania

Giornata molto speciale per i cristiani iracheni rifugiati in Giordania

GIORDANIA – Il Centro “Nostra Signora della Pace”, in collaborazione con la Caritas, ospita molti cristiani fuggiti dall’Iraq a causa dell’Isis. In tutto circa un centinaio di persone, tra cui trentacinque bambini che hanno perso tutto, tranne la loro speranza. Il Patriarcato latino, attraverso il suo Ufficio per lo Sviluppo dei Progetti, li aiuta a vivere e a soddisfare i loro bisogni di base e cerca di prepararli al futuro, aprendo nuove prospettive. Questa volta ha voluto offrire loro anche un momento di svago, con la visita dell’antica città di Petra, patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Il 18 aprile, i quarantasei cristiani iracheni, ospitati presso il Centro “Nostra Signora della Pace” in Giordania, hanno vissuto una giornata molto speciale. È stata organizzata, per loro, la gita di un giorno a Petra, con tutto compreso: trasporto, pasti, visita guidata e una passeggiata a cavallo.

In totale undici famiglie irachene, accompagnate da p. Ala’ Alamat, direttore del Centro “Nostra Signora della Pace”, hanno approfittato di questo momento conviviale, gustando anche un delizioso pranzo in un tipico ristorante di Petra. Come p. Ala’ ha sottolineato: «L’importanza di tale iniziativa si trova nel voler rilanciare in queste famiglie la speranza e rafforzare il loro coraggio».

La gita a Petra si è proposta come un completamento alle tante iniziative umanitarie rivolte ai rifugiati del Patriarcato latino di Gerusalemme, che si propone di offrire loro anche tempi di svago, che possano aiutandoli a scommettere ancora sul loro coraggio, dopo le terribili esperienze in Iraq, e ad affrontare l’incertezza del loro futuro.

L’iniziativa è stata realizzata grazie al generoso sostegno del Grand Magistero dell’Ordine del Santo Sepolcro.

Il Centro “Nostra Signora della Pace” è anche un antesignano nel campo sociale e offre ai rifugiati un programma composto da tre corsi: inglese, informatica e ginnastica. L’obiettivo dell’Ufficio per lo Sviluppo dei Progetti, nel Patriarcato, è quello di estendere il programma, senza ulteriori indugi, alle parrocchie della regione che ospitano altri rifugiati iracheni.

 

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