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Pubblicato il 29 Apr 2015 in Diocesi, Notizie della diocesi, Slide, Vita liturgica

Inaugurazione della prima cappella dedicata a santa Maria di Gesù Crocifisso in Terra Santa

Inaugurazione della prima cappella dedicata a santa Maria di Gesù Crocifisso in Terra Santa

IBILLIN – Il 18 aprile 2015, la Chiesa melchita di Galilea ha celebrato l’inaugurazione della prima cappella dedicata a santa Maria di Gesù Crocifisso, nella sua terra natale, la Terra Santa.

Questa cappella è la prima dedicata alla futura santa palestinese in Terra Santa. Esistono già due nel mondo. Infatti, i padri di Bétherram avevano già consacrato due chiese a Maria di Gesù Crocifisso, una in Brasile, Brumadilho (Minas Gerais), costruita da p. Dante Angelelli e un’altra nel loro seminario Adiapodoumé (Abidjan), in Costa d’Avorio.

A Ibillin i festeggiamenti sono iniziati con la celebrazione della santa Messa, presieduta da mons. George Bacouni, arcivescovo melchita cattolico in Galilea e concelebrata dal Vicario patriarcale latino in Israele, mons. Giacinto Marcuzzo, in presenza di un gran numero di sacerdoti e di una grande folla di fedeli.

Un lungo corteo, dopo la Messa, ha percorso le vie della città, fino al luogo di nascita della Beata carmelitana.

«Innanzitutto rendiamo grazie per questo dono divino, che è la santità di Mariam Bawardi, figlia di questa parrocchia, – ha ricordato nella sua omelia mons. George Bacouni -. È una grazia che non meritiamo, ma è un dono gratuito del Signore. Rendiamo grazie a Dio che ci ha dato questa cappella dedicata al Santo».

Questa celebrazione è stata anche l’occasione per rafforzare gli ottimi rapporti ecumenici in quel piccolo villaggio a nord della Terra Santa, grazie alla presenza fraterna del parroco greco-ortodosso, p. Saba Haj, che ha detto: «Santa Maria di Gesù Crocifisso ha vissuto le virtù cristiane di amore, di fede e di speranza. Quanto abbiamo bisogno noi stessi di queste virtù oggi in questi tempi difficili! La santa si è offerta a Dio, nonostante le difficoltà, le sofferenze e le tribolazioni e per la sua determinazione, la sua fede e la sua forza, affascinata dallo Spirito Santo e dalla Vergine Maria, è rimasta fedele ai suoi voti e ha perseverato nella vita cristiana».

In una piccola meditazione sulla vita e sulle virtù di Mariam, l’attuale parroco della parrocchia melchita di Ibillin, p. Michel Tu’meh, ha detto con ammirazione che «nonostante il fatto che abbia praticato tutte le virtù e la sua vita sia stata un ringraziamento perpetuo a Dio, si sentiva sempre imperfetta!».

In qualità di Presidente del Consiglio pastorale di Ibillin, il sig. Zuheir Khoury, non è riuscito a nascondere l’orgoglio di essere dello stesso villaggio della futura santa: «Siamo così felici tutti noi di Ibillin: secoli dopo la venuta di Gesù Cristo, Mariam Bawardi sarà proclamata santa. Siamo così felici di essere nativi di questa città, la città di Ibillin, la sua città natale, dove ha ricevuto il sacramento del Battesimo e della Confermazione».

La cappella rimarrà aperta tutto il giorno, e diventerà un santuario accessibile a tutti coloro che desiderano pregare affinché la santa interceda per la pace nella loro terra.

Video chapelle Ibillin

                                                                                                Video di CMC

La Beata Mariam Jeries Bawardi è nata nel 1846 ad Ibillin e morta nel 1878 al Carmelo da lei stessa iniziato a costruire a Betlemme, dove era giunta con un gruppo di monache carmelitane del Carmelo di Pau, nella Francia sud-occidentale.

Mariam viveva un modo eroico e ammirevole la sua fede cristiana e la vocazione carmelitana, pur restando profondamente radicata nella sua identità orientale. Questo Oriente dove il monachesimo cristiano nacque nel III secolo.

Papa Francesco proclamerà la santità della beata Mariam, insieme a quella di madre Marie-Alphonsine, co-fondatrice delle Suore del Rosario di Gerusalemme, durante la Messa Pontificale che lui stesso presiederà a Roma il 17 maggio.

Diversi eventi avranno luogo in questa occasione in Terra Santa, a partire dal 9 maggio. Quel giorno, si terranno due veglie di preghiera: una la sera al Carmelo di Betlemme e un’altra al Convento di Mamilla, a Gerusalemme Ovest. L’invito a partecipare a queste veglie è rivolto a tutti i fedeli della Terra Santa, locali e stranieri, per il loro bene spirituale e per il bene della Chiesa Madre in Terra Santa.

Accorrete numerosi e con fervore!

Firas Abedrabbo

Fonte: CMC

Foto: Vicariato di Nazareth

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