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Pubblicato il 21 Mag 2015 in Progetti, Slide

Un curriculum di successo per i cristiani iracheni rifugiati in Giordania

Un curriculum di successo per i cristiani iracheni rifugiati in Giordania

GIORDANIA – Il Centro Nostra Signora della Pace, in collaborazione con la Caritas, ha ospitato molti cristiani fuggiti dall’Iraq a causa dell’ISIS. Il Patriarcato latino ha lanciato un appello per aiutarli non solo per i loro bisogni di base, ma anche per consentire loro di affrontare il futuro più serenamente. Un programma socio-educativo, creato per questo scopo e sponsorizzato dalla Luogotenenza del Portogallo, ora permette ai rifugiati di prendere lezioni di inglese, computer ed educazione fisica.


Più di 200 famiglie cristiane sono state costrette a fuggire dalla città di Mosul in Iraq e dintorni, a causa delle confische operate a loro danno dai militanti dello Stato Islamico, che li hanno spodestati delle loro case, dei loro beni. Con un esiguo bagaglio e con il cibo procurato per la strada, sono giunti in Giordania che adesso ne ospita quasi 1.000 cristiani, accogliendoli in parrocchie, scuole e istituzioni del Patriarcato latino, con il sostegno di Caritas Giordania.

Questi cristiani arrivati ​​con niente, spogliati di tutto tranne degli abiti che indossavano, oggi hanno bisogno di un tetto, di poter far fronte ai loro bisogni con dignità, ma anche di ricostruire il loro futuro. Dopo la prima ospitalità presso l’Emergency Centre nei locali di Nostra Signora della Pace, queste famiglie cristiane sono ora alloggiate in case mobili nello stesso centro, con il minimo indispensabile, in attesa di una vita migliore.

Padre Imad Twal, Amministratore generale del Patriarcato latino quando li ha visitati, ha espresso loro il suo sostegno e la sua preghiera, riconfermando anche il desiderio del Patriarcato latino di venire in loro aiuto.

Queste famiglie cristiane devono far fronte innanzitutto alle necessità di base (acqua, cibo, medicine, abbigliamento), sapendo che al Centro Nostra Signora della Pace, la loro accoglienza rappresenta una sfida quotidiana, basti pensare solo al problema dei servizi igienico-sanitari. Si pone anche la questione dei documenti: come rifugiati, hanno per il momento un visto che consente loro di rimanere in Giordania da tre a sei mesi. Queste famiglie hanno bisogno di essere in grado di riprendere una vita normale e costruire il loro futuro. Oggi l’urgenza è anche quello di offrire loro un sostegno psicologico dopo l’evento traumatico che hanno vissuto. I bambini in particolare hanno bisogno di sentirsi di nuovo al sicuro. Tutti aspirano a una vita normale, per tornare a scuola o al lavoro, di imparare e di divertirsi.

L’Ufficio per lo Sviluppo dei Progetti del Patriarcato latino e il Centro “Nostra Signora della Pace” hanno allora deciso di fare un appello per dare a queste famiglie un’assistenza socio-educativo, tra cui classi di inglese, computer e educazione fisica. La Luogotenenza portoghese dell’Ordine del Santo Sepolcro ha risposto positivamente e con generosità a questo appello e i corsi sono potuti cominciare subito. Le lezioni vengono seguite assiduamente dai rifugiati, e sono un successo sotto ogni punto di vista. Essi contribuiscono a ripristinare la loro fiducia e li occupano in modo costruttivo durante il loro soggiorno presso il Centro, strutturano il loro tempo, permettendo loro di garantire il più possibile un nuovo futuro in cui saranno accolti.

Oggi queste famiglie hanno ancora bisogno di preghiere e generosità. Presto altri progetti saranno lanciati per aiutare queste persone a ricostruire la loro vita in dignità. Ogni aiuto e sostegno sono benvenuti.

Myriam Ambroselli

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