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Pubblicato il 22 Mag 2015 in Chiesa, Sante Mariam e Marie Alphonsine

Mons. Shomali: “La canonizzazione è motivo di speranza per i nostri cristiani”

Mons. Shomali: “La canonizzazione è motivo di speranza per i nostri cristiani”

TERRASANTA – Domenica 17 maggio, Papa Francesco ha canonizzato due religiose palestinesi, Maria-Alfonsina Ghattas e Mariam Bawardi. Mons. William Shomali, vescovo ausiliare di Gerusalemme, ha reso nota allAED la sua speranza per la Terra Santa e la Chiesa Universale.

 “La canonizzazione delle religiose palestinesi Maria-Alfonsina Ghattas e Mariam Bawardi, è motivo di speranza per i cristiani di Terra Santa”, ha affermato mons. William Shomali, vescovo ausiliare del Patriarcato latino di Gerusalemme, in una recente intervista rilasciata all’AED. “Le nuove sante originarie della Palestina rendono visibile la santità. Santa Maria-Alfonsina era di grandissima umiltà. Santa Mariam ha condotto una vita di preghiera e di pietà molto intensa. Conoscere la vita di queste nuove sante ci spinge ad imitarle. Per noi cristiani di qui è davvero un grande incoraggiamento. Questo rende più bella l’immagine del nostro popolo: capace di generare dei santi e non solamente dei terroristi”.

Secondo le informazioni di mons. Shomali, più di 2000 pellegrini – da Israele, dal Libano e dalla Palestina – si sono recati a Roma per partecipare alla liturgia con Papa Francesco. ACN-20150513-24640-300x199Con riferimento alla presenza del presidente palestinese, Mahmud Abbas, il vescovo afferma: “La canonizzazione è innanzi tutto un evento spirituale. Il nostro Presidente, saputo che due Palestinesi sarebbero state canonizzate, ha voluto rendersi presente. Egli si sente amico di papa Francesco. E così l’evento ha assunto anche dimensioni politiche. Il nome della Palestina è apparso sui media. Molti hanno sventolato le bandiere. Questo non ci disturba. Ma non possiamo ridurre questo evento al solo aspetto politico. Ripeto: si tratta soprattutto di un evento spirituale”.

Mons. Shomali ha inoltre sottolineato come sia importante che le due sante siano originarie del Medio Oriente. “Numerosi santi sono di origini europee o americane. Negli ultimi tempi solo pochi santi sono stati originari del Medio Oriente. Ma queste due religiose sono nate in Terra Santa, una terra venerata dai cristiani di tutto il mondo. Ora la Terra Santa conta due luoghi santi in più”.

ACN-20150513-24638-300x200Il Vescovo ausiliare attribuisce una grande importanza a questa canonizzazione, importanza stimata a livello della Chiesa Universale. “Le due sante di Palestina sono patrimonio di tutta la Chiesa. Una delle guarigioni miracolose attribuite a santa Mariam si è compiuta a Siracusa, in Sicilia. Dopo una novena, un bambino colpito da una malattia cardiaca è completamente guarito, senza spiegazione scientifica. Il che dimostra come le due nuove sante non intercedano solamente per la Terra Santa, ma bensì per la Chiesa Universale”.

Mons. Shomali spera che la canonizzazione sia di buon augurio per un anno buono in Terra Santa.

“Io spero, grazie alla canonizzazione, che il 2015 sia un anno migliore rispetto al 2014, segnato dalla guerra a Gaza e da disordini a Gerusalemme. Però, non si può vedere tutto scuro: nel 2014 il Santo Padre è venuto in Terra Santa, il presidente egiziano Al Sissi ha vinto le elezioni, motivo di gioia per i Copti. Sempre nel 2014 si è costituita la coalizione contro lo Stato Islamico anche se, a dire il vero, fino ad oggi non ha segnato molti successi a suo vantaggio. Speriamo che quest’anno le cose cambino. Preghiamo chiedendo di essere esauditi, soprattutto per la Siria e l’Iraq. Il Signore è padrone della Storia, ne può cambiare il corso”.

Fonte: AED