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Pubblicato il 18 Giu 2015 in Assemblea degli ordinari cattolici, Attualità locale, Comunicati stampa, Politica e società, Slide

Incendio criminale a Tabgha: comunicato dell’Assemblea degli Ordinari Cattolici

Incendio criminale a Tabgha: comunicato dell’Assemblea degli Ordinari Cattolici

COMUNICATO – L’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa, con un comunicato stampa, ha espresso la sua condanna sui fatti di questa notte, 18 giugno 2015, nel santuario di Tabgha in Galilea.

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  Comunicato

 Condanna dell’incendio criminale perpetrato contro la chiesa di Tabgha

 Questa mattina ascoltando la radio israeliana che diffondeva la notizia dell’incendio di Tabgha, i Cristiani di Terra Santa, Vescovi e fedeli, sono stati molto turbati apprendendo che, nella notte, l’incendio era stato dolosamente provocato all’interno del Santuario della Moltiplicazione dei Pani, e che un monaco e una volontaria tedesca, intossicati dal fumo, erano stati ricoverati all’ospedale.

Si tratta, ancora una volta, di un atto violento compiuto da individui intolleranti e senza scrupoli che danneggiano l’immagine della Terra Santa offendendo i cristiani del paese e la Chiesa cattolica nel suo insieme. Essi nuociono anche all’idea di uno Stato che si definisce democratico, tollerante e sicuro.

Noi condividiamo lo sgomento dei Padri Benedettini, custodi del santuario ed esprimiamo loro la nostra solidarietà.

È la terza volta che la comunità benedettina di Terra Santa è colpita da simili attacchi criminali: l’anno scorso, sempre a Tabgha, il 27 aprile 2014, dei giovani ebrei estremisti se la sono presa con delle croci e dei religiosi. Nell’Abbazia benedettina del Monte Sion, a due passi dal Cenacolo, il 26 maggio 2014, pochi minuti dopo la partenza di papa Francesco, fu fatto scoppiare un incendio. Gli stessi monaci benedettini del Sion sono spesso oggetto di atti di disprezzo e di violenza.

Questo nuovo gesto criminale nuoce gravemente alla coesistenza delle comunità religiose del paese: Ebrei, Cristiani e Musulmani. Insieme, essi devono lottare contro questo tipo di manifestazioni di estremismo e di violenza. L’educazione dei giovani nelle scuole religiose deve essere fatta a favore della tolleranza e della coesistenza.

In questi ultimi mesi altri attacchi sono stati compiuti a danno di moschee o di luoghi cristiani senza che questo abbia avuto una sanzione. Esigiamo, vista la gravità dei fatti, che ci sia una inchiesta rapida e che i colpevoli di questo ennesimo vandalismo siano giudicati.

Ringraziamo i politici e i capi religiosi che hanno condannato questo atto e manifestato la loro solidarietà.

La nostra società ha bisogno della nostra testimonianza a favore del rispetto della dignità di ogni uomo e di ogni donna, del rispetto per la loro fede, della custodia per la sacralità di tutti i luoghi santi e del libero accesso ad essi da parte dei fedeli.

I Vescovi Cattolici di Terra Santa

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