Pages Menu
Categories Menu

Pubblicato il 30 Giu 2015 in Sacramenti, voti, ordinazioni, Slide, Vita liturgica

Ordinazione di due nuovi sacerdoti per il Patriarcato Latino di Gerusalemme

Ordinazione di due nuovi sacerdoti per il Patriarcato Latino di Gerusalemme

AMMAN – Giovedì 18 giugno 2015, presso il Centro Nostra Signora della Pace, in una grande gioia ma non senza raccoglimento, il Patriarca latino di Gerusalemme, mons. Fouad Twal, ha presieduto la messa solenne durante la quale due diaconi sono stati ordinati sacerdoti per la Diocesi di Gerusalemme.

Si tratta di Marwan Hassan, della parrocchia di Fuhais, e di Samer Sawalha, della parrocchia di Madaba.

“Quando Pietro ha dichiarato la sua fede nel Cristo come Figlio di Dio, prima della sua morte e della sua resurrezione, e quando ha dichiarato il suo amore per lui, sulla riva del lago di Tiberiade, dopo la resurrezione, ha reso in effetti una sola dichiarazione, ha commentato il Patriarca nella sua omelia. Poiché la Fede conduce all’Amore. E l’Amore è comportarsi e agire conforme alle esigenze della Fede. Grazie alla Fede, noi entriamo in una sincera conoscenza del Signore, e con l’Amore viviamo questa amicizia e la facciamo crescere. Poiché senza la fede e senza l’amore siamo dei sacerdoti inutili, dei predicatori che cercano successo a buon mercato”.

Rivolto poi ai due ordinandi, ha proseguito dicendo: “Voi siete chiamati, mediante la grazia del sacerdozio, sull’esempio di Pietro, a essere uomini di fede, d’amore e di generosità. Meditando il Vangelo di questo giorno, capiamo che l’orgoglio, il narcisismo e l’amore per la vanità rendono debole la fede e impediscono la carità. L’essenza del sacerdozio è la fede in Gesù Cristo e non in se medesimi, è l’amore di Gesù e non l’amor proprio, è un legame forte con la Chiesa locale e una comunione di amicizia e fraternità con gli altri sacerdoti”.

Parlando della missione del sacerdote, mons. Twal ha proseguito dicendo: “Con l’imposizione delle mani del vescovo, e l’unzione col sacro Crisma. Il sacerdote diviene un maestro della fede e dovrebbe essere di esempio agli altri. Dovrebbe diventare un servitore che guida nella carità, che serve senza risparmio i figli della sua parrocchia: i poveri prima che i ricchi, i malati, gli anziani e i giovani. A lui sono affidati i sacramenti di Dio, deve avere zelo per i diritti di Dio e delle anime, più che zelo per i propri diritti e interessi personali. Il sacerdote cerca innanzitutto il Regno di Dio, la Misericordia e l’amicizia di Dio, restando fedele al suo sacerdozio e al servizio del Popolo di Dio”.

Come da consuetudine del paese, la festa religiosa si è prolungata in una festa tradizionale e folkloristica durante la quale tutti danzano e cantano con grande fervore!

Fonte: Abouna.org

2.jpg3.jpg4.jpg5.jpg6.jpg7.jpg8.jpg9.jpg10.jpg11.jpg12.jpg13.jpg14.jpg15.jpg16.jpg