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Pubblicato il 1 Lug 2015 in Chiesa, Diocesi, Sante Mariam e Marie Alphonsine, Slide

Il “Coro ecumenico mariano” canta in onore delle due nuove sante

Il “Coro ecumenico mariano” canta in onore delle due nuove sante

NAZARETH – La canonizzazione delle due nuove sante palestinesi, Maryam Bawardi e Marie Alfonsine Ghattas, ha suscitato una serie di iniziative in ogni parte della Terra Santa. Iniziative liturgiche, letterarie, artistiche, culturali, sociali e popolari. A Nazareth e più in generale in Galilea, privati ​​o associazioni, parrocchie o scuole hanno fraternamente gareggiato per offrire ciò che hanno di meglio per ringraziare il Signore per questa grazia, per esprimere la loro gioia e presentare il loro messaggio la santità.

In questo quadro, il “Coro ecumenico mariano” di Galilea ha presentato il 24 giugno presso l’auditorium della scuola delle Suore di San Giuseppe di Nazareth, una serata denominata “La Terra Santa, vivaio di Santità”: nuovi canti sul tema delle due sante e dei Salmi. In realtà, si trattava di un vero e proprio concerto, perché il coro composto da una trentina di coristi di tutta la Galilea e di tutte le chiese, è stato accompagnato da una piccola orchestra di quindici musicisti. Il coordinamento della serata e la direzione del coro sono stati affidati a Nabil Abu Nicola, responsabile della comunità “New Life”, con l’eccezionale presenza di suo fratello, il cantante Khalil.
Hanno partecipato alla serata tre vescovi, mons. Marcuzzo, mons. J. Bacouni e mons. Riah Abul-Assal, una dozzina di sacerdoti, una rappresentanza di monache carmelitane e di suore del Rosario, molti religiosi e circa seicento persone.
Il programma era allo stesso tempo semplice e vario. Dopo due parole di introduzione di p. Suheil Khoury, assistente del coro, e di mons. Marcuzzo, suor Josiane, priora del Carmelo di Nazareth e Sr.Octavie, superiora delle suore del Rosario di Nazareth hanno collocato le reliquie delle due sante in un clima di canto e la musica. È stato poi proiettato un video sulla vita e sulla avventura spirituale delle due nuove sante e sul loro processo di canonizzazione.
Tra i 14 canti eseguiti, una buona metà era di Salmi a cui il coro ha dato melodie originali. Gli canti sono stati su testi e melodie composti ex-novo da ‘New Life’, dal ‘Coro ecumenico mariano” e da Nabil Abu Nicola in particolare. Il grande protagonista della serata è stato, naturalmente, Khalil Abu Nicola famoso in Palestina per la sua voce.
Alla fine, il vescovo Marcuzzo ha ringraziato calorosamente i quarantacinque membri del coro e dell’orchestra per l’alta qualità dell’esecuzione, per la generosità morale che hanno dimostrato – in effetti, per preparare la sera hanno speso due mesi di impegno tutto volontario – e per il meraviglioso servizio pastorale, culturale e sociale che avevano reso alla comunità.

La serata ha acceso l’entusiasmo di tutti i giovani e meno giovani presenti, per la qualità delle canti, certamente, ma soprattutto perché ha contribuito, come le persone dicevano uscendo, a far meglio conoscere le figure delle nuove sante ai loro compatrioti, ad ammirare la santità, e ad amare il compimento della nostra missione che costituisce, in ultima analisi, l’essenza della santità e della perfezione. Molti hanno chiesto che simili serate siano organizzate un po’ dovunque in Terra Santa per il bene dei fedeli.

Testo dal nostro inviato a Nazareth. Foto A. K.

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