Pages Menu
Categories Menu

Pubblicato il 3 Lug 2015 in Vita spirituale, Voce dei preti

14esima domenica dell’anno B

14esima domenica dell’anno B

“Non è costui il falegname, il figlio di Maria?” (Mc 6,3)

Questa domanda dei compatrioti di Gesù costituisce in effetti una risposta o meglio due risposte all’interrogativo su cosa Gesù abbia fatto per circa 18 anni tra la visita al Tempio (probabilmente in occasione del ‘bar mitzva’) e l’inizio del suo ministero pubblico, così come a quello sulla verginità di Maria.

Per prima cosa, l’obiezione sembra essere generata dai Vangeli stessi che danno l’impressione di nulla dire su Gesù tra i 18 e i 30 anni. Se il dubbio parte dal Vangelo noi abbiamo tutto il diritto di rispondere col Vangelo. Il vangelo di questa domenica, Marco 6, è più che sufficiente. Gesù non è andato in India o in Egitto e nemmeno dagli Esseni, non è mai sparito dalla circolazione. Lavora come falegname ed è noto come falegname a sua volta figlio del falegname Giuseppe.

Alcuni autori dicono che l’aramaico “Hagar” non significhi falegname ma bensì “letterato”. Nessuna prova di ciò nei lessici o nei testi biblici o rabbinici. In ogni caso, per il nostro argomento, questo non cambia nulla. Falegname o letterato, egli è sempre rimasto nel villaggetto chiamato Nazarteh. Prova: gli abitanti si stupiscono dei suoi miracoli e dei suoi discorsi, stupore spiegabile solo se egli è sempre rimasto al villaggio, stupore che non avrebbe avuto ragion d’essere se egli si fosse allontanato anche solo per un mese, per imparare dei “trucchi” e un linguaggio insolito, presso altri popoli o comunità.

La verginità di Maria dopo la nascita di Gesù

Nelle nostre lingue è difficile notare la sottigliezza. In greco, Gesù è IL figlio di Maria: dunque il solo!

Conclusione: non respingiamo il Cristo, anche se i suoi discorsi ci contestano, noi che saremmo troppo contenti di beneficiare dei suoi miracoli!

p. P. Madros