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Pubblicato il 23 Lug 2015 in Diocesi, Notizie della diocesi, Slide

Cipro ospita la 65ª riunione annuale del CELRA

Cipro ospita la 65ª riunione annuale del CELRA

CIPRO – Dal 6 al 9 luglio 2015, si è tenuta a Nicosia (Cipro) la 65ª riunione annuale della Conferenza dei vescovi latini delle regioni arabe. A margine della riunione, sono stati organizzati diversi eventi.

La conferenza si è tenuta presso il convento francescano della Chiesa della Croce a Nicosia sede del Vicario patriarcale latino per Cipro, p. George Kraj, OFM, che è anche il Segretario della Nunziatura Apostolica e Delegato del Custode di Terra Santa. Questo convento si trova in una zona molto speciale, chiamata “zona cuscinetto” nel punto di confine tra la parte greca e la parte turca di Nicosia. P. Kraj e i suoi colleghi, p. Zaccheo e p. Danielmoses, hanno mostrato un grande spirito di accoglienza fraterna e una generosa disponibilità.

Per trattare argomenti di rilievo, i membri CELRA hanno fatto appello a degli esperti. Sono stati invitati fr. Marcelo Galliardo, per discutere le «sfide della vita religiosa in Medio Oriente», e don Francesco Voltaggio, rettore del seminario Redemptoris Mater in Galilea che ha intrattenuto i membri sui «movimenti e le nuove comunità». Un insegnante di Cipro, Sylvain Beraud, è venuto anche per esporre la situazione delle comunità religiose a Cipro, specialmente della comunità latina.

Dopo una tavola rotonda sulla situazione propria di ciascun paese, i punti principali sono stati discussi e sottoposti a scambi di opinione. I risultati sono stati riportati nel comunicato della fine della riunione.

Visite a personaggi e a luoghi storici

Oltre agli incontri, il programma ha previsto anche un certo numero di visite in siti biblici e storici. Così i vescovi hanno fatto visita al vescovo maronita Joseph Sweif, con il quale hanno celebrato la Messa. Il vescovo Sweif ha scelto di illustrare agli ospiti la situazione delle minoranze nell’isola, in particolare la maronita e ha organizzato una cena interreligiosa in cui i membri del CELRA hanno potuto incontrare il Mufti, il vescovo anglicano e altri leader religiosi di Cipro. Più tardi, i membri del CELRA hanno visitato l’arcivescovo ortodosso di Cipro, Chrysostomos II, che rappresenta ancora un’autorità ecumenica significativa nell’isola, che ha parlato molto fraternamente con i vescovi, e prima del pranzo ha mostrato loro la sua bella collezione di icone.
È stata organizzata una visita anche nella parte turca di Nicosia che conserva antiche chiese del periodo crociato, come la chiesa di Santa Sofia, trasformata in moschea. Poi i vescovi hanno visitato Salamina, la tomba di san Barnaba e la Chiesa-Museo, che sorge nelle vicinanze. Non lontano, si è potuto anche passare attraverso il centro storico di Famagosta, che conserva ancora le rovine, più o meno ben conservate, di una trentina di chiese medievali, tra cui la splendida cattedrale gotica di san Nicola trasformata in moschea. I vescovi hanno concluso la visita a Cipro nord con una Messa per un gruppo di studenti e immigrati, soprattutto africani, presso la chiesa di santa Elisabetta a Kyrenia.

Oltre al programma ufficiale della CELRA, i vescovi hanno avuto l’opportunità di fare un pellegrinaggio anche a Paphos, città apostolica paolina. Accolti dal parroco p. Carlos Ferrero e da p. Marcelo Galliardo, hanno celebrato la Messa nella chiesa parrocchiale latina, dedicata a san Paolo, una ex chiesa ortodossa in uso presso la comunità latina. La chiesa si trova nella zona romana presso la tradizionale «colonna di san Paolo». I vescovi hanno anche incontrato la piccola comunità di “Suore di Betlemme dell’Assunzione della Vergine e di san Bruno” e visitato il nuovo Hospice “Arcangelo Michele” recentemente inaugurato dal patriarca mons. Fouad. Nel corso della cena offerta da p. Carlos e durante la visita alla canonica, si è stati utilmente informati sul variegato ministero apostolico in questa città, che è seguito al grande lavoro durato quasi 20 anni, compiuto da don Johny Sansour del clero patriarcale. Quest’ultimo, colpito da una semi paralisi, dai cui danni non ha ancora recuperato, è ora a riposo a Larnaca.

Allegato pastorale per il Patriarca: Giubileo religioso e investitura dei cavalieri

 

È stata anche l’occasione per il Patriarca di visitare le sue comunità latine. I fedeli latini di Cipro sono davvero numerosi. Quelli di origine cipriota sono 2400, gli immigrati (filippini, cingalesi e africani) sarebbero 8000 oltre ai cosiddetti “turisti permanenti o vacanzieri” di cui se ne contano attorno ai 15000. Ciò fa un totale di 25.000 cristiani di rito latino su una popolazione di 800.000 abitanti.

Accompagnato dal vicario, p. Kraj, e dal vescovo Giacinto-Boulos Marcuzzo, il patriarca mons. Fouad Twal ha presieduto, presso la chiesa latina parrocchiale di Limassol, una Messa di ringraziamento per le due suore della Congregazione delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore (conosciute come le Suore di Gemona).

Suor Beatrice Skorti, cipriota e suor Annetta Xenopoulu, greca, hanno celebrato quel giorno il loro giubileo d’oro di professione religiosa. È stata anche una grande opportunità di incontro per i sacerdoti e le suore francescane. Tra l’altro, abbiamo potuto incontrare p. Umberto Barato, OFM, ora in pensione a Larnaca, già Vicario, addetto diplomatico e custode delegato di Cipro.

Quella sera, presso la Chiesa di Santa Croce a Nicosia, il patriarca ha proceduto, durante la Messa, al rito di inaugurazione di quattro nuovi Cavalieri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. I quattro cavalieri: Francesco Haggerty di Limassol, Sylvain Beraud di Nicosia, Christakis Hajiosif di Nicosia e Patrick Stafford di Kyrenia. Con i tre esistenti, il numero dei Cavalieri ciprioti sale a sette. La prossima riunione del CELRA è prevista a Roma nel 2016 in concomitanza con la visita ad limina.

Testo dal nostro corrispondente a Cipro. Foto di J.K. e T.N.

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