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Pubblicato il 12 Ago 2015 in Diocesi, Feste, Notizie delle comunità religiose, Vita liturgica

Nazareth: Festa solenne di Santa Chiara

Nazareth: Festa solenne di Santa Chiara

 

NAZARETH – Come è tradizione, anche questo 11 agosto, le Clarisse di Nazareth hanno celebrato solennemente la festa di santa Chiara. Quest’anno la solennità si è colorata di una nota speciale, dato che per la prima volta la comunità, rifondata dalle nuove sorelle messicane, celebra a Nazareth la festa della loro fondatrice.

Mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale latino per Israele, ha presieduto l’Eucaristia, concelebrata da mons. Christophe Dufour, vescovo di Aix-en-Provence – che ha fatto un ritiro con le Clarisse in attesa del pellegrinaggio dei giovani della sua diocesi – il parroco, p. Amjad Sabbara, ofm, e una dozzina di altri sacerdoti. Come sempre, un nutrito numero di religiosi e fedeli hanno partecipato alla Messa divenuta tradizionale.

Durante la sua omelia, mons. Marcuzzo ha parlato sulle tre opportunità ecclesiali che circondano questa celebrazione: l’anno della vita consacrata, il prossimo anno della Misericordia e l’Enciclica del Papa Laudato sì, mettendo in evidenza i comuni denominatori tra le tre. Sulla vita consacrata ha mostrato come le nuove suore messicane realmente abbiano vissuto il senso dell’anno della vita consacrata: «Hanno mostrato una totale e grande disponibilità a seguire la voce dello Spirito e della Chiesa, e hanno dimostrato buon adattamento e inculturazione nel migliore spirito del mistero di Nazareth, città dell’Incarnazione».

Riguardo alla misericordia e alla salvaguardia del creato, mons. Marcuzzo ha spiegato come i due temi siano altamente “francescani”, soprattutto il Laudato sì. A proposito di quest’ultimo punto, il Vescovo ha ben esposto la lettera che il Ministro Generale OFM, p. Michael A. Perry, aveva appena inviato ai Frati e Suore, proprio sulla «Tutela della casa comune e dell’esperienza di santa Chiara», che porta come titolo: Pellegrine e straniere come tutte le creature.

Dopo la messa, tutti si sono fraternamente riuniti all’ingresso del monastero, che offre anche un bellissimo panorama di Nazareth, per scambiarsi gli auguri, fare una migliore conoscenza delle nuove sorelle messicane e condividere un po’ di piacevole rinfresco, sempre molto gradito in questo eccezionale caldo che nell’estate 2015 ha invaso tutta la Terra Santa.

Testo dal nostro inviato a Nazareth. Foto A.K.

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