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Pubblicato il 19 Ago 2015 in Attualità locale, Politica e società

La scomparsa del dott. Selim Nakhleh, importante figura della Galilea

La scomparsa del dott. Selim Nakhleh, importante figura della Galilea

GALILEA – Il 10 agosto scorso, è deceduto a Nazareth, all’età di 67 anni, il dottor Salim Nakhleh, direttore dell’ospedale francese di S. Vincenzo e presidente della sezione di Galilea della Associazione Cristiana Internazionale. Da qualche mese era ammalato di tumore. Lascia la moglie, Tagrid Boulos, e tre figli tutti impegnati nello studio o nel lavoro.

La sua morte ha acceso una grande emozione in tutta la famiglia dell’ospedale, soprattutto presso le Figlie della Carità, così come presso tutte le istituzioni della città di Nazareth e di tutta la Galilea, dove il dottor Salim era molto conosciuto, apprezzato e amato da tutti.

I suoi funerali, presieduti dall’arcivescovo melchita di Galilea, sono stati celebrati il 12 agosto presso la Chiesa maronita, alla presenza di cinque vescovi – George Bacouni, Boutros Mouallem, Elias Shacour, Giacinto-Boulos Marcuzzo, Riah Abu al-Assal – e di una dozzina di sacerdoti dei differenti riti. Anche le autorità cittadine erano rappresentate, così come l’Ambasciata di Francia, il Ministero della Sanità, l’Autorità Palestinese insieme a una grande folla di parenti e amici giunti da tutta la Galilea.

L’ospedale San Vincenzo, l’opera della sua vita.

Il dott. Salim Nakhleh aveva studiato all’Università del Wisconsin e, come giovane medico, aveva poi lavorato all’ospedale di Naharia. Dal 1989 alla sua morte è stato il direttore dell’ospedale di San Vincenzo de Paoli. La direzione dell’ospedale ha rappresentato il grande impegno della sua vita cui ha dedicato tutte le sue energie.

Rinnovando e sviluppando l’ospedale, ogni anno vi ha inaugurato un nuovo settore: il “Centro Erwin Green per la crescita del fanciullo”, le sale per le diverse operazioni chirurgiche, le sale per la maternità e il parto, il parlatorio per i parenti degli anziani. Allo scopo di affrontare le spese per tutti questi progetti, ha saputo tessere una rete di relazioni sociali, locali e internazionali, e ha creato nel 2007 la “Associazione degli Amici dell’ospedale San Vincenzo de Paoli”.

Un uomo di solidi principi

Seppe dirigere efficacemente l’ospedale malgrado i numerosi problemi finanziari che si sono presentati, e malgrado le sfide moderne della bioetica che mai gli hanno fatto rinunciare ai principi cristiani.

“Nel 1997 il dott. Salim venne a trovarmi – ricorda bene mons. G.B.Marcuzzo – per discutere la possibilità di aprire nell’ospedale francese un Centro per la procreazione assistita. Una possibilità che il Ministero della Sanità offriva agli ospedali di Nazareth che volevano accettare. Egli, come medico, insistè con energia sul bene che questo centro avrebbe potuto fare per promuovere la vita e le nascite. Ma accettò con fede la posizione della Chiesa e vi restò coerente, malgrado forti pressioni, per tutto il tempo della sua direzione.

Nel 2006 divenne membro del Board of Trustees del “Collegio Accademico di Nazareth”. Nel 2012 fu eletto presidente della sezione di Galilea della Associazione Cristiana Internazionale. Il dott. Salim era soprattutto un uomo affabile, che amava la sua città, il suo paese e il suo popolo. Partecipava volentieri alle iniziative culturali, sociali e religiose della Galilea. È sempre stato una persona equilibrata nelle parole, nelle reazioni e nelle decisioni. La sua morte, per l’ospedale francese di Nazareth, per tutta la società e la Chiesa di Galilea, rappresenta una grave perdita.

Dal nostro corrispondente di Nazareth. Foto di S.N.

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