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Pubblicato il 20 Ago 2015 in Attualità locale, Comunicati stampa, Politica e società, Pubblicazioni, Slide

Il Patriarcato latino condanna la ripresa dei lavori per la costruzione del muro di separazione

Il Patriarcato latino condanna la ripresa dei lavori per la costruzione del muro di separazione

 

 

COMUNICATO – Lunedì, 17 agosto, di mattina, bulldozer israeliani sono arrivati ​​senza preavviso in una proprietà privata di Beir Ona, vicino alla Valle di Cremisan, e hanno ripreso la costruzione del Muro di separazione. La gente della zona ha notato con sorpresa e dolore che una cinquantina dei loro secolari alberi di ulivo erano stati sradicati.

Il Patriarcato latino di Gerusalemme condanna fermamente questa operazione israeliana, effettuata in violazione dei diritti delle famiglie della Valle: diritti che quelle stesse famiglie hanno coraggiosamente cercato di difendere davanti alla legge negli ultimi dieci anni. Si unisce alla tristezza e alla frustrazione di quelle famiglie oppresse, e condanna fermamente l’ingiustizia commessa a loro danno.

La costruzione del Muro di separazione e la confisca delle terre che essa implica, sono un insulto alla pace. Esortiamo le autorità israeliane ad attendere la decisione di giustizia, richiesta pochi giorni fa alla Corte Suprema di Israele da parte delle famiglie della Valle, e a fermare il lavoro intrapreso.