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Pubblicato il 25 Ago 2015 in Carità, Diocesi, Slide, Società Saint'Yves

La Società “Saint Yves” vincitrice del Premio “Living Stones” per il 2015

La Società “Saint Yves” vincitrice del Premio “Living Stones” per il 2015

 

TERRA SANTA – La Società “Saint Yves” riceverà il Premio “Living Stones”, promosso dalla Fondazione ecumenica dei Cristiani di Terra Santa. La cerimonia di premiazione avrà luogo il 16 ottobre 2015. Con questo premio, la Fondazione intende riconoscere l’impegno della Società “Saint Yves” per i palestinesi e i loro diritti, in particolare attraverso azioni volte a garantire la giustizia.

 

La Società “Saint Yves”, Centro cattolico per i diritti umani, è stata fondata nel 1991 dal Patriarca emerito di Gerusalemme, Michel Sabbah, per sostenere i poveri e gli oppressi, secondo gli insegnamenti sostenuti dal Dottrina sociale della Chiesa. Essa fornisce assistenza legale gratuita, così come consultazioni con i membri della comunità palestinese che ne facciano richiesta.

Il Centro lotta a favore dei diritti civili e sociali dei palestinesi, in diversi fronti: diritto di residenza a Gerusalemme, ricongiungimento familiare, registrazione dei bambini, libertà di movimento, demolizioni di case e confisca delle terre. Il suo motto, «Io sono il custode di mio fratello», ha incoraggiato la missione che si è prefissa: cercare la giustizia per tutti, al di là di considerazioni razziali, sessuali o religiose.

Nel mese di aprile, la Società aveva ottenuto una vittoria nella lunga battaglia legale per la valle di Cremisan. «Con questa vittoria, ha affermato il sig. Rateb Rabie, Presidente della Fondazione ecumenica dei cristiani di Terra Santa, la Società è stata in grado di salvare la confisca di 3000 ettari di proprietà privata a Beit Jala. Se avessero perso, il muro avrebbe diviso le proprietà dei salesiani in due, e avrebbe separato le comunità che loro servono».

Il premio “Living Stones” della Fondazione ecumenica è stato creato per onorare le istituzioni e le associazioni che operano a favore dei cristiani di Terra Santa. Con le loro azioni, queste istituzioni stanno mostrando la loro determinazione a preservare la presenza di queste “pietre vive” nella terra dove è nato il Cristianesimo.

Fonte: Abouna.org