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Pubblicato il 2 Set 2015 in Chiesa, Diocesi, Feste, Parrocchie in Israele, Sante Mariam e Marie Alphonsine, Vita liturgica

Santa Mariam Bawardi: a Nazareth una gioiosa festa parrocchiale

Santa Mariam Bawardi: a Nazareth una gioiosa festa parrocchiale

GALILEA – Riflettendo sulle numerose celebrazioni organizzate in tutta la Terra Santa in onore delle due nuove sante palestinesi, verrebbe da parafrasare la famosa espressione di san Bernardo: De Maria numquam satis (di Maria non ci si stanca). Lo stesso, per santa Mariam Bawardi non basterebbero mai le celebrazioni.

Domenica 30 agosto 2015, la parrocchia dell’Annunciazione di Nazareth ha celebrato la festa liturgica di santa Mariam Bawardi. Essendo la prima volta dopo la canonizzazione, il parroco p. Amjad Sabbara, ofm, ha voluto che fosse popolare e unificante: che fosse dunque celebrata a livello di parrocchia, nella Basilica della Annunciazione e di domenica. A presiederla è stato invitato mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo. Anche i fedeli e le associazioni sono stati invitati a parteciparvi.

Da sottolineare la presenza di una delegazione di monache carmelitane dei monasteri di Nazareth e di Haifa, delle Suore di Sion contemplative di Ain Karem, di molti fedeli, di tanti filippini e dei giovani di Galilea, di ritorno dalla recente marcia francescana.

Mons. Marcuzzo ha centrato la sua omelia sulle caratteristiche tipiche della santità di Mariam Bawardi, mettendo in evidenza gli aspetti del tempo, dello spazio e della persona nella sua vita e spiritualità. Tra l’altro ha messo in rilievo: ” una santità di Nazareth (mariana), una santità di Betlemme (di san Giuseppe), una santità di Gerusalemme (di Gesù crocifisso e risorto)”, e ha applicato queste tre caratteristiche ai cristiani di oggi in Terra Santa e in medio Oriente.

Alla fine della messa, tutti hanno recitato la preghiera di santa Mariam allo Spirito Santo, preghiera ormai molto popolare, prima di venerare le reliquie del ‘Fiore della Galilea’. Dopo la messa, sul sagrato della chiesa, c’è stato uno scambio fraterno di felicitazioni e di “mabruk” mentre i giovani mettevano a disposizione dei fedeli la serie di dodici francobolli emessi dalle Poste Israeliane a ricordo della canonizzazione.

Testo dal nostro corrispondente a Nazareth. Foto di A.K.

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