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Pubblicato il 18 Set 2015 in Attualità dal Medio Oriente, Politica e società, Slide

Incontro del CCEE con il Presidente di Israele R. Rivlin

Incontro del CCEE con il Presidente di Israele R. Rivlin

 

 

GERUSALEMME – Mercoledì 16 settembre, il Presidente dello Stato di Israele, Reuven Rivlin ha ricevuto nella sua residenza a Gerusalemme i membri del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa. All’indomani della festa di Rosh Hashanah, ha loro indirizzato gli auguri  per il nuovo anno che verrà. Egli augura “un anno di tolleranza e comprensione”, ribadendo la propria intenzione di agire “con fermezza contro il terrorismo” .

 

Confrontando l’esperienza del popolo ebraico, “che sa cosa vuol dire dover nascondere la propria fede per paura di perdere la sua vita” e la persecuzione contro i cristiani in Medio Oriente, ha ricordato che Israele “essendo un stato ebraico e democratico è orgoglioso che i cristiani in Israele godano di libertà di   culto e di religione“.  Ha fortemente condannato gli attacchi frequenti contro i luoghi santi: “una violenza contro un qualsiasi luogo di culto colpisce tutti”.

Per questo, Reuven Rivlin si augura che la comunità cristiana “giochi un ruolo di collaborazione e preda parte alla vita nella società israeliana” nella consapevolezza che il cammino da percorrere è ancor lungo per giungere ad una migliore cooperazione.

Al termine del suo discorso, il presidente israeliano ha ricordato il 50 ° anniversario della dichiarazione Nostra Aetate e il dialogo interreligioso, che essa ha contribuito a creare, soprattutto tra cattolici ed ebrei. Ha invitato i membri del CCEE a tenere sempre presente che “tutta l’umanità è stata creata a immagine di Dio, indipendentemente dalla razza o dalla religione“.

Da parte sua, il Cardinale Erdő ha ricordato la natura religiosa della visita del Ccee in Terra Santa “dove Gesù ha vissuto“. Egli ha voluto mettere in evidenza tre questioni che hanno segnato questi giorni di incontro. Ha dichiarato: “noi abbiamo espresso la nostra vicinanza ai cristiani della Terra Santa; abbiamo ammirato il dinamismo e la vitalità dello Stato di Israele e del suo popolo e abbiamo riflettuto sulle nostre esperienze di dialogo interreligioso“, insistendo  soprattutto sull’ultimo punto: “la conoscenza e la comprensione reciproca sono le basi per impostare un rapporto costruttivo e pacificante tra persone di culture e religioni diverse“. Egli ha anche sottolineato l’importanza dei tradizionali valori giudeo-cristiani per quanto riguarda le domande fondamentali sulla vita umana.

Prima di concludere il suo intervento, il Cardinale Erdő, a nome della CCEE ha invitato lo Stato Israeliano a trovare soluzioni per migliorare la situazione dei cristiani in Terra Santa, in particolare nel campo dell’educazione. Egli fa riferimento ai problemi delle scuole cristiane, in sciopero da due settimane, a causa delle restrizioni di bilancio decise dallo Stato di Israele.

 

Calixte Lauriers

 

Qui di seguito, troverete il discorso del cardinale Peter Erdő :

Download (PDF, 26KB)

 

Photo : Andrea Krogmann