Pages Menu
Categories Menu

Pubblicato il 21 Set 2015 in Attualità locale, Politica e società, Slide

Gerusalemme: tensioni intorno alla Spianata delle Moschee

Gerusalemme: tensioni intorno alla Spianata delle Moschee

 

 

GERUSALEMME – Tensioni costanti a Gerusalemme: venerdì, la polizia israeliana è stata massicciamente dispiegata nella Città Vecchia, in preparazione della preghiera del venerdì. Presso la Porta di Damasco si sono registrati numerosi incidenti.

Elicotteri che attraversano il cielo terso di Gerusalemme, soldati in gran numero, sirene spiegate della polizia: la tensione è stata palpabile, ancora una volta, questo venerdì nella Città Santa, dove l’accesso alla Spianata del Tempio è stato consentito solo agli uomini sopra i 40 anni, e alle donne.

 

Notte di violenza

La notte di giovedi sul versante di Ras Al Amud, nei pressi del Monte degli Ulivi, era stata assai agitata. Lì il conducente di un bus israeliano è stato leggermente ferito dal lancio di pietre, prima che il veicolo venisse dato alle fiamme. Altri incidenti sono stati segnalati nei pressi del Monte Scopus.

Questi incidenti sono parte di un estremo clima di tensione nella Città Santa, in particolare presso la Spianata delle Moschee, teatro di scontri quasi quotidiani – in questi ultimi tempi – tra palestinesi e polizia israeliana. La violenza è iniziata domenica scorsa con l’inizio delle celebrazioni dello Rosh Hashanah, il Capodanno ebraico, quando le forze dell’Ordine israeliano hanno espulso la guardia giordana preposta al luogo santo. Un incidente senza precedenti, fortemente denunciato dalla Giordania, dall’Egitto, e dall’Arabia Saudita.

 

La Spianata delle Moschee: posizione ultrasensibile

La Spianata delle Moschee, il terzo luogo più sacro dell’Islam, cristallizza tutte le tensioni; la visita inaspettata di Ariel Sharon, capo del Likud, su questo sito, nel 2000, era stata anche catalizzatrice della Seconda Intifada.

In realtà è una polveriera, perché il sito è anche sacro agli ebrei, che lo chiamano il “Monte del Tempio” perché è il luogo dove sorgeva il Tempio di Erode, distrutto dai romani nel ‘70. L’unica vestigia di costruzione, il Muro Occidentale, si trova sotto la Spianata.

 

Sfidare lo status quo?

Nella Spianata delle Moschee vige dal 1967lo Status Quo, secondo il quale la Giordania è custode dei luoghi santi musulmani attraverso la fondazione “waqf” e garantisce ai fedeli musulmani un libero accesso alla Spianata delle Moschee. Lo Status quo tuttavia fornisce un accesso limitato per i turisti e gli ebrei, ai quali non è concesso recarvisi a pregare.

Ma negli ultimi anni i coloni israeliani, portatori di un messianismo religioso attivista, hanno chiesto una revisione dello Status quo e il diritto a pregare sulla Spianata delle Moschee, moltiplicando incursioni e provocazioni su questo luogo altamente sensibile. I manifestanti palestinesi affermano di temere che Israele prepari delle rivendicazioni.

 

Manuella Affejee