Pages Menu
Categories Menu

Pubblicato il 29 Set 2015 in Diocesi, Feste, Parrocchie in Israele, Slide, Vicari patriarcali, Vita liturgica

Sessantesimo anniversario della Fondazione dell’Opera di San Giacomo

Sessantesimo anniversario della Fondazione dell’Opera di San Giacomo

 

 

ABU GOSH – Sabato, 26 settembre 2015, tutti i fedeli delle diverse qehillot di Israele si sono riuniti presso il santuario della Madonna dell’Arca dell’Alleanza, sulle alture di Abu Gosh, per celebrare una messa di ringraziamento per i sessant’anni della fondazione dell’Opera di San Giacomo.

 

È in un clima di gioia e di felicità che tutte le comunità cristiane di lingua ebraica si sono riunite lo scorso sabato. I fedeli sono giunti in autobus da tutto il paese: Jaffa, Gerusalemme, Beer Sheva, Haifa e Tiberiade, per ringraziare e manifestare la loro riconoscenza.

 

Canti in lingua ebraica hanno intervallato la Messa presieduta dal Nunzio Apostolico in Israele e delegato apostolico in Gerusalemme e Palestina, mons. Giuseppe Lazzarotto, circondato da Sua Eccellenza, mons. Marcuzzo, vicario patriarcale per Israele, da mons. Kamal Hanna Bathish, vicario patriarcale emerito per Gerusalemme e da padre Neuhaus, vicario patriarcale per i cattolici di lingua ebraica in Terra Santa.

 

Nella sua omelia, il Nunzio ha reso omaggio a questa «forte comunità», capace di affrontare le sfide che le si pongono davanti e radicata nella Chiesa di Terra Santa. Invitando le qehillot ad essere ponte tra ebrei e cristiani, ha ricordato l’appello dei «discepoli di Cristo di lingua ebraica ed araba a dimostrare che la giustizia, la pace e l’uguaglianza sono possibili nel nostro paese», come ha scritto p. Neuhaus nella sua lettera pastorale.

 

Dopo la Messa, è stato proiettato un film diretto da CMC, in cui si racconta la storia della nascita e dello sviluppo dell’Opera di San Giacomo e del Vicariato all’interno del Patriarcato latino di Gerusalemme.

 

L’Opera di San Giacomo è nata nel 1954 in seguito alla creazione dello Stato di Israele: i cristiani vivevano in seno ad un popolo in maggioranza ebraica, nel luogo in cui il Cristianesimo aveva avuto inizio. Avevano il desiderio di riconquistare lo slancio della prima comunità cristiana di Gerusalemme. Da lì, i cristiani che vivevano in ambiente ebraico (i membri cristiani di famiglie ebree, «Giusti tra le Nazioni…») hanno cominciato a riunirsi per celebrare la Messa insieme. La missione dell’Opera di San Giacomo da allora ha sviluppato le comunità cattoliche, di lavorare per la piena integrazione degli ebrei diventati cattolici nella Chiesa e nella società israeliana, sensibilizzare la Chiesa alle sue radici ebraiche e combattere l’antisemitismo in tutte queste forme.

Le qehillot sono anche luogo di educazione per i bambini cristiani appartenenti a famiglie di immigrati provenienti da Asia, Africa o Sud America che seguono il catechismo in ebraico e partecipano alle varie attività organizzate nella comunità. Per testimoniare questo, i bambini della comunità di Gerusalemme hanno proposto un piccolo spettacolo prima di chiudere questo grande giorno di festa per il Vicariato San Giacomo e la Chiesa di Terra Santa.

Calixte des Lauriers