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Pubblicato il 26 Ott 2015 in Attualità locale, Politica e società, Slide, Vicari patriarcali

Centinaia di persone rendono omaggio a Habstom Zarhum

Centinaia di persone rendono omaggio a Habstom Zarhum

ISRAELE – Circa duemila Eritrei e Israeliani si sono raccolti, mercoledì scorso, al parco Levinsky, nella zona sud di Tel Aviv, per rendere omaggio a Habstom Zarhum, il giovane eritreo ucciso a Beer Sheva il 18 ottobre. Il Patriarcato Latino di Gerusalemme, rappresentato da padre David Neuhaus, ha presentato le sue condoglianze e il suo sostegno ai cari del giovane.

Il 18 ottobre scorso, Habstom Zarhum, un giovane eritreo di 29 anni, richiedente asilo, aspettava l’autobus alla stazione centrale di Beer Sheva. Proprio in quel momento un uomo ha pugnalato un soldato, si è impossessato della sua arma e ha sparato sulla folla ferendo molte persone. La polizia, intervenuta, ha ucciso l’assalitore ma nella confusione generale un agente di sicurezza ha sparato su Habstom, ritenendolo un complice. Ferito, mentre giaceva al suolo, il giovane è stato umiliato,  insultato e colpito da una folla inferocita. Trasportato in ambulanza il giovane è deceduto per le ferite dei proiettili.

Il successivo mercoledì 21 una folla addolorata si è raccolta al parco Levinsky di Tel Aviv, per rendergli omaggio. I suoi fratelli cristiani di Eritrea hanno acceso delle candele componendo al suolo una croce, altri hanno portato corone di fiori.

Nell’occasione, alcuni responsabili religiosi hanno preso la parola. Padre Semreab della chiesa eritrea ortodossa si è rivolto agli eritrei parlando in tigrino chiedendo loro di restare saldi nella fede nonostante le tribolazioni. Dopo di lui, hanno preso la parola padre Mehdin della Chiesa Cattolica Ghez e padre Neuhaus, responsabile per la pastorale dei migranti del Patriarcato Latino. Padre Neuhaus ha pregato in ebraico con la folla presente chiedendo la Signore di permettere a ciascuno di continuare a vivere senza cadere nella disperazione.

Egli ha supplicato Dio di “purificare i cuori di coloro che in una sola sera hanno mostrato tanto odio”. Egli ha ricordato che l’odio e la violenza “non portano alcun frutto”, e ha esortato ciascuno a custodire “un cuore aperto, pieno d’amore, che ci aiuti a uscire da questa situazione”. Ha poi aggiunto: “A nome della Chiesa Cattolica e del Patriarcato Latino di Gerusalemme, esprimo le mie condoglianze e tutto il mio sostegno a cari di Habstom Zarhum e a tutte le famiglie degli uccisi in questi ultimi giorni”.

Habstom Zarhum è una vittima in più nella spirale di violenza che lacera la Terra Santa da alcune settimane. Purtroppo si contano ormai oltre cinquanta morti tra Palestinesi e Israeliani.

Calixte Des Lauriers