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Pubblicato il 9 Nov 2015 in Notizie della diocesi, Parrocchie in Israele, Visite FT

Visita pastorale del Patriarca Mons. Fouad Twal ad Haifa

Visita pastorale del Patriarca Mons. Fouad Twal ad Haifa

 

HAIFA – Dopo il Sinodo dei Vescovi a Roma, il Patriarca latino di Gerusalemme, SB Fouad Twal, si è recato ad Haifa per due intense giornate di visite e impegni pastorali.

Ringraziamento nella Cattedrale melchita

La mattina del 31 ottobre, il Patriarca, mons. Twal ha partecipato alla Messa di ringraziamento che l’Eparchia greco-cattolica di Galilea aveva organizzato per la canonizzazione di santa Mariam Bawardi e santa Marie Alphonsine Ghattas. L’Eucaristia è stata presieduta da mons. George Bakouni e concelebrata dai vescovi B. Mouallem, E. Chacour, GB. Marcuzzo, K. Bathish e da una dozzina di sacerdoti di rito melchita, latino e maronita. Hanno partecipato anche molti religiosi, alcune suore carmelitane e le suore del Rosario, accompagnati da un gruppo di fedeli.

Questa Messa ha chiuso le celebrazioni di ringraziamento per la canonizzazione delle due sante palestinesi in programma a livello diocesano e in diverse parti della Terra Santa.

Visite alle comunità religiose

Dopo la Messa, accompagnato dal suo Vicario in Israele, il vescovo Giacinto-Boulos Marcuzzo, e dal suo cancelliere, p. George Ayoub, il Patriarca ha cominciato una lunga serie di visite a quelle comunità religiose nella regione di Haifa che da tempo non visitava. La prima visita è stata riservata al parroco, don Abdo Abdo, e alla sua comunità carmelitana. Si è recato poi dalle Suore del Rosario, accolto da suor Eva, la nuova Superiora della comunità.

Nel pomeriggio si è dedicato all’Alto Carmelo. Ad Issfya, presso le Suore Carmelitane di San Giuseppe, ha incontrato la Superiora, suor Marie Helene Gerault, appena eletta presidente dell’USRTS per la Galilea. Lì è stato informato sulle novità riguardanti la presenza e le attività delle suore. La delegazione patriarcale ha visitato il Carmelo di Muhraqa, luogo sacro e meta di cristiani, soprattutto protestanti, ma anche musulmani, drusi ed ebrei. La prima giornata si è conclusa con la visita ai francescani del CIM che tengono l’Ospedale italiano di Haifa dove il Patriarca si è soffermato con alcuni pazienti.

La Domenica 1° novembre è iniziata con una Messa presso la Comunità delle Suore della Sacra Famiglia di Nazareth, che si occupano della scuola di Nazareth. Poi la visita alle Suore figlie di Sant’Anna che tengono un grande asilo, e infine la visita ai due rami della Comunità Shalom.

Il Patriarca, sempre accompagnato dal Vicario e dal Cancelliere, si poi recato a Stella Maris presso le Suore Carmelitane di Santa Teresa e la comunità dei Padri Carmelitani, dove è stato invitato da p. Enrique Castro, OCD delegato superiore, per condividere il pasto della festa. Le visite sono poi proseguite dai Padri Francescani che, dallo scorso anno, hanno la gestione della scuola italiana dell’ANSMI tenuta per molti anni dalle suore carmelitane. Il programma si è concluso con la visita della Comunità focolarina, che ha recentemente rinnovato la comunità e la residenza.

Professione solenne di suor Bernadette Maroun

Il Patriarca ha concluso la sua visita pastorale presiedendo una Messa solenne presso la Chiesa del Carmelo di Haifa, durante la quale suor Bernadette Maroun ha dato la sua solenne professione religiosa, sempre rimanendo nella spiritualità carmelitana, ma passando dalla vita apostolica alla vita contemplativa.

Suor Bernadette, proveniente da una famiglia della parrocchia maronita di Issfya, era già carmelitana delle suore di Santa Teresa. Nel 2011, dopo 20 anni di intensa vita apostolica, ha sentito la chiamata del Signore ad approfondire la sua consacrazione, sempre carmelitana ma più radicale, chiedendo di entrare nel monastero delle Carmelitane contemplative di clausura di Haifa.

Completato il triennio canonico, e dopo una preparazione alla vita contemplativa, ha consegnato la sua professione il 1° novembre 2015, nelle mani della Priora, suor Maira del Bambino Gesù, prendendo il nome di suor Bernadette della Santa Trinità e adottando il versetto evangelico: Dio è amore. Il rito della professione, ricco di molti dettagli, ha avuto il suo perno nel Mistero della Trinità: le canzoni, la famosa icona di Rublev, il testo indimenticabile di santa Elisabetta della Trinità. Lei aveva anche detto: «Vorrei che la mia professione fosse un momento felice per tutti di riflessione e di contemplazione del meraviglioso mistero della Santissima Trinità».

Suor Bernadette era circondata da tutto il suo monastero carmelitano, naturalmente, ma anche da molti religiosi di tutta la Galilea, così come dalla sua famiglia, compresi i suoi genitori, gli amici e molti fedeli del suo villaggio e della regione. L’Eucaristia presieduta dal Patriarca mons. Fouad, è stata concelebrata da mons. Moussa Haje, Arcivescovo maronita di Haifa, da mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale latino, e da p. Enrique Castro, Superiore dei Carmelitani, insieme a una dozzina di altri sacerdoti di diversi riti.

La celebrazione si è conclusa con uno scambio gioiosa e amichevole di Mabrouk nel cortile esterno del monastero, e con un ricevimento durante il quale ciascun intervenuto ha potuto ricevere la bella icona incorniciata della Trinità di Rublev.

Testo dal nostro corrispondente di Haifa. Foto di S.G. e A.A. e M.H.

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