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Pubblicato il 24 Nov 2015 in Notizie della diocesi, Parrocchie in Israele, Slide, Vita liturgica

Il Grande Avvento al Vicariato di san Giacomo

Il Grande Avvento al Vicariato di san Giacomo

ISRAELE – Da domenica 11 ottobre, i parrocchiani del Vicariato di san Giacomo vedono i loro sacerdoti coi paramenti viola, e non cantano più il Gloria nella messa della domenica. Sono i segni dell’inizio del Grande Avvento, lunga preparazione alla venuta del Messia, una tradizione liturgica propria delle comunità ebreofone di Terra Santa.

Questa tradizione, che nella Keillà di Gerusalemme risale a più di trenta anni fa, si è estesa dal 2014 a tutte le parrocchie del Vicariato di san Giacomo. Questo adattamento del calendario liturgico romano è un modo, per questi cristiani inseriti nel contesto ebraico, di mostrare la loro vicinanza con questo popolo, e una via per entrare in modo profondo nel misero della preparazione e dell’arrivo del Messia, attraverso le grandi figure dell’Antico Testamento.

Così, dalla prima domenica dopo Shabbat Bereshit (il sabato in cui la liturgia ebraica ricomincia da capo la lettura della Torah) fino alla la domenica detta del “Re Messia figlio di Davide”, (quella che precede l’inizio dell’Avvento nel calendario romano tradizionale), le comunità ebreofone di Terra Santa fanno memoria delle grandi figure che hanno preceduto e annunciato la venuta del Messia: Adamo ed Eva, Noè, Abramo, i Patriarchi, le Matriarche, Giuseppe, Mosè e infine Davide, profezia vivente del Re Messia.

Per questo, ogni domenica, una breve lettura viene aggiunta a quelle previste dall’ordinamento liturgico della Chiesa Universale e anche le preghiere della messa sono ispirate alle figure bibliche di cui si fa memoria. Tutto questo permette ai fedeli di rivivere la Storia della Salvezza e di preparare il loro cuore ad accogliere Gesù, il Messia, nella festa del Natale.

Calixte des Lauriers