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Pubblicato il 3 Dic 2015 in Attualità locale, Feste, Parrocchie in Israele

Nazareth: Charles de Foucauld, “un santo” dei nostri tempi e della nostra terra

Nazareth: Charles de Foucauld, “un santo” dei nostri tempi e della nostra terra

NAZARETH: Il 1° di dicembre 2015, Nazareth, nella vecchia cappella dove il “portinaio e giardiniere” delle Clarisse pregava, ha celebrato la festa giubilare del Beato Charles de Foucauld.

I Piccoli Fratelli Jesus Caritas, le Piccole Sorelle e le Suore Clarisse, si sono divisi il privilegio di organizzare questa bella occasione. Quest’anno i Piccoli Fratelli hanno scelto la data dell’assassinio di Fratel Charles come una delle tappe principale del centenario foucaldiano che, iniziato lo scorso 31 ottobre, si concluderà il 1° dicembre 2016. Questo giubileo è celebrato con una affermazione del Beato come titolo: “Noi non apparteniamo che al presente”. Gli amici di Charles de Foucauld di Nazareth hanno voluto presentare il nostro Beato come “una figura di santità dei nostri tempi e della nostra terra”.

Per mettere in evidenza la caratteristica della spiritualità del Beato, fondata sulla adorazione del Santissimo, p. Marco Cosini e la sua comunità dei “Piccoli Fratelli Jesus Caritas”, hanno scelto di organizzare una 24 ore di adorazione del Santissimo nella cappella in cui fratel Charles passava lunghe ore in preghiera e adorazione.

La celebrazione è cominciata con una messa solenne presieduta da p. Marco, il 30 novembre, e concelebrata da sacerdoti di diversi riti. La sua conclusione è stata un’ora di adorazione comunitaria, composta da letture bibliche, canti, testi di fratel Charles e preghiere spontanee. Il 1° dicembre, la benedizione è stata impartita da mons. Marcuzzo, Vicario patriarcale latino per Israele. Per tutta la notte, famiglie, comunità religiose – in particolare le Clarisse e le Piccole Sorelle – piccoli gruppi, classi e associazioni si sono succeduti nella cappella per un tempo di adorazione più o meno lungo.

Nella sua meditazione eucaristica, mons. Marcuzzo, ha riflettuto coi fedeli sul tema de:“L’esperienza fortissima della misericordia divina nella vita tormentata do Charles de Foucauld” e su “la preghiera e la adorazione: gli strumenti migliori per un vero apostolato”. Alla fine della celebrazione, durante un ricevimento fraterno, accompagnati dalla musica di un nuovo canto di Nabil Abu-Nicola, di “Vita Nuova”, i partecipanti si sono messi spontaneamente a danzare.

Testo dal nostro corrispondente da Nazareth. Foto di M:C: e si S.G.