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Pubblicato il 8 Dic 2015 in Dialogo interreligioso, Diocesi, Notizie della diocesi

La Nostra Aetate attuale al giorno d’oggi in Terra Santa

La Nostra Aetate attuale al giorno d’oggi in Terra Santa

GERUSALEMME – Il 2 dicembre 2015 un convegno si è tenuto al “Van Leer Jerusalem Institute” sul tema: Il futuro del dialogo interreligioso in Israele, il 50° anniversario della “Nostra Aetate”.

L’evento è stato organizzato dal Van Leer Institute, dall’ICCI (Religioni per la Pace), dai “Rabbini per i Diritti Umani”, le Suore di Sion e l’Istituto Ecumenico Tantur. Il numero dei partecipanti ha superato le aspettative degli organizzatori, tanto che l’incontro si è tenuto nel grande auditorium dell’Istituto. L’assemblea composta da molti ebrei, soprattutto liberali, da un buon numero di cristiani, soprattutto religiosi, tra cui mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo e il vescovo Michael Fitzgerald, e da alcuni musulmani, non rappresentati però da nessun scheik o imam.

Il programma iniziale del Simposio prevedeva due giorni, di cui la seconda parte si sarebbe dovuta svolgere a Tantur. Tuttavia, poiché alcuni partecipanti stranieri non sono riusciti ad arrivare dall’estero, l’incontro è stato limitato ad un lungo pomeriggio.

In primo luogo, si è assistito ad una grande tavola rotonda sul tema “Il futuro del dialogo interreligioso in Israele” guidato dal rabbino Dr. Ron Kronish, Rev. Husam Naoum, Decano della Cattedrale anglicana di Gerusalemme, il Rabbi Noa Sattat, direttore del “Religious Action Center” e il sig. Salim Jaber, sindaco di Abu Gosh, che sostituiva il giudice Iyad Zahalqa.

Poi i partecipanti divisi in tre gruppi di lavoro hanno discusso e condiviso le opinioni su tre soggetti diversi e complementari. Il gruppo de: Il futuro delle relazioni ebraico-cristiane in Israele è stato diretto da suor Maureen Cusick, delle Suore di Sion, e dal dr. Debbie Weissman, dell’ICCI. Il secondo gruppo, guidato dal rabbino Michael Melchior e dal sindaco Salim Jaber, si è interessato a Il futuro delle relazioni tra musulmani ed ebrei in Israele. Il terzo workshop ha affrontato: Il ruolo dei mezzi di comunicazione nel dialogo interreligioso in Israele ed è stato moderato da Ekhanan Miller, giornalista del Times di Israele, e Antoine Saca, della Holy Land Trust.

Il tardo pomeriggio si è svolto con una presentazione di 7-8 minuti di ciascun workshop; con le conclusioni dei dibattiti. Tre parole chiave possono mostrare il tono e l’atmosfera di questo Simposio: giovani, futuro, Israele. Si è potuto rimarcare la gioventù e il dinamismo dei partecipanti che sono stati in grado di prendere in considerazione un presente desolato, ma orientato verso l’avvenire. Si è anche presa in considerazione la realtà delle relazioni interreligiose locali in Israele che hanno realmente bisogno di crescere al di là delle questioni politiche. «Lo spirito della Nostra Aetate ha fatto un ottimo lavoro, conclude mons. G.-B. Marcuzzo, ma ha ancora bisogno di rafforzare e continuare la sua lunga e difficile missione».

Foto di A.E.

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