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Pubblicato il 15 Dic 2015 in Chiesa, Diocesi, Feste, Giubileo della Misericordia, Notizie della diocesi, Omelie FT, Patriarca, Slide, Vita liturgica

La Chiesa di Gerusalemme entra nell’anno della Misericordia

La Chiesa di Gerusalemme entra nell’anno della Misericordia

GERUSALEMME – Domenica 13 dicembre, Sua Beatitudine mons. Fouad Twal, Patriarca latino di Gerusalemme, ha aperto la porta della Misericordia nella Basilica del Getsemani.

È nel luogo dell’agonia di Gesù, nel giardino del Getsemani, che la Chiesa di Gerusalemme ha scelto di aprire l’Anno di Misericordia, in questa domenica del Gaudete.

Al ritmo delle litanie dei Santi cantate in arabo, i fedeli hanno seguito la Croce di Cristo, durante una processione intorno al chiostro, prima di raccogliersi presso la Porta Santa, ancora chiusa e decorata con rami d’ulivo.

Il Patriarca, picchiando alla porta con tre colpi di martello, ha provocato l’apertura delle porte della Basilica del Getsemani, mentre la corale intonava il Salmo 89: «La misericordia del Signore, canterò per sempre».

A seguito del Patriarca, il Nunzio Apostolico mons. Giuseppe Lazzarotto, mons. William Shomali, mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, mons. Kamal Bathish, padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, hanno attraversato la Porta Santa, e ancor dietro i molti sacerdoti presenti e i fedeli riunitisi per l’occasione. Ciascuno si è soffermato ad adorare con devozione la croce posta all’ingresso della Basilica.

La misericordia di Dio è stata al centro dell’omelia del Patriarca. La Chiesa di Gerusalemme, nata, in qualche modo, la sera del Giovedì Santo, durante l’agonia di Cristo, «vuole essere la Chiesa della Misericordia», ha detto. Ha invitato, inoltre, i fedeli a fare di quest’anno un’occasione di conversione e di supplica perché si raggiunga «più misericordia, più giustizia, più pace» in Terra Santa, lacerata dalla violenza.

Il Patriarca non ha mancato di ricordare i vari eventi ed iniziative che segnano questo Anno della Misericordia nella Diocesi di Terra Santa, e che consentiranno a ciascuno dei pellegrini di avvicinarsi ancora un po’ di più a Cristo.

Calixte Lauriers
Foto: Thomas Charrière

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