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Pubblicato il 1 Gen 2016 in Omelie FT, Patriarca, Slide, Solennità, Vita liturgica

Omelia del Patriarca per il 1° gennaio 2016

Omelia del Patriarca per il 1° gennaio 2016

 

GERUSALEMME- Troverete qui di seguito l’omelia per la solennità di Maria Santissima Madre di Dio e per la Giornata Mondiale della Pace, del 1°gennaio 2015, del Patriarca SB Fouad Twal pronunciata alla chiesa Con-cattedale del Patriarcato latino di Gerusalemme.

Solennità di S.Maria, Madre di Dio

Giornata mondiale della Pace

Omelia del 1º gennaio 2016

Eccellenze,

Cari sacerdoti, religiosi e religiose

Cari amici

Celebriamo l’inizio dell’Anno Nuovo mettendoci sotto la protezione della Vergine Maria, Madre di Dio. E’ sempre lo stesso Mistero del Natale, del Dio-con-noi, che contempliamo e adoriamo, ogni volta che terminiamo un anno e cominciamo un tempo nuovo della vita, che è un cammino verso l’incontro finale, personale e comunitario, con il Signore.

1-Dio è con noi, e ci tiene a questa Sua Presenza! è per questo che conserviamo la speranza e la gioia anche in mezzo alle difficoltà e alle pene che viviamo. Siamo in comunione con le sofferenze di tutti gli abitanti di questa terra, Palestinesi e Israeliani, ma anche con quelle dei popoli vittime della violenza. In mezzo a tutto ciò, ci rivolgiamo alla Vergine Maria e con Lei custodiamo tutti questi avvenimenti nei nostri cuori, perchè non possiamo comprendere davvero il significato e la ragione di queste tribolazioni nel Mistero della Provvidenza e dell’Amore di Dio per la Sua creazione.

2-Oggi, primo giorno dell’anno, è anche la festa di questa Chiesa Con-Cattedrale, dedicata al santo Nome di Gesù, e la festa annuale del Patriarcato e della Diocesi. Faccio a tutti i miei migliori auguri, e vi chiedo di accompagnarci con la vostra preghiera, perchè ognuno in questa Diocesi possa continuare ad essere strumento di salvezza per se stesso, per coloro che gli sono affidati e per tutti gli abitanti dei Paesi nei quali si trova la nostra Diocesi: Israele, Palestina, Giordania e Cipro.

3-Quest’anno, dal dicembre 2015 al 20 novembre 2016, celebriamo l’Anno della Misericordia. A questo proposito, il Santo Padre scrive, nella Bolla di Indizione, che “Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre. Il mistero della fede cristiana sembra trovare in questa parola la sua sintesi. Essa è divenuta viva, visibile e ha raggiunto il suo culmine in Gesù di Nazareth. Il Padre, «ricco di misericordia» (Ef 2,4), dopo aver rivelato il suo nome a Mosè come «Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà» (Es 34,6), non ha cessato di far conoscere in vari modi e in tanti momenti della storia la sua natura divina. Nella «pienezza del tempo» (Gal 4,4), quando tutto era disposto secondo il suo piano di salvezza, Egli mandò suo Figlio nato dalla Vergine Maria per rivelare a noi in modo definitivo il suo amore. Chi vede Lui vede il Padre (cfr Gv 14,9). Gesù di Nazareth con la sua parola, con i suoi gesti e con tutta la sua persona rivela la misericordia di Dio” (Misericordiae Vultus, pf.1).

In un mondo che si va disumanizzando sempre più e va verso la barbarie, la violenza e l’oppressione, la vocazione del cristiano è quella di testimoniare la Misericordia divina, insieme agli uomini e alla donne di buona volontà.

Il seme della misericordia si trova in tutte le religioni, e tutti abbiamo la responsabilità di farlo crescere nella vita pubblica e privata. Saremo allora testimoni di un mondo migliore, governato dalla giustizia, dalla pace, dalla tenerezza, dall’amore e dal rispetto reciproco. Invitiamo tutti i fedeli che abbiano un qualche ruolo nella vita politica, economica, culturale, sociale o familiare, a vivere la misericordia e a farne una cultura che impregni il mondo cui apparteniamo.

4-Nell’anno che si apre oggi, continueremo anche a pregare per la pace nella nostra terra, perchè gli Israeliani e i Palestinesi abbandonino le vie della violenza e si mettano sulla strada che conduce alla pace. Il Signore, quando sarà venuto il momento, ci accorderà pace e riconciliazione.

All’ inizio di questo nuovo anno la situazione mondiale è disatrosa. Ma, vorrei dirvi, malgrado tutto “non lasciamoci vincere dal male, ma vinciamo il male con il bene” ( cfr. Rom 12, 21), con la generosità e con il perdono.

“Il male non è una forza anonima… il male passa attraverso la libertà umana. Il male ha sempre un viso e un nome: il viso e il nome degli uomini e delle donne che l’hanno scelto liberamente e che noi conosciamo. E se andiamo a cercarne le componenti più profonde, il male è, in definitiva, una tragica rinuncia alle esigenze dell’amore. Al contrario, il bene morale nasce dall’amore, si manifesta come amore ed è orientato all’amore. Questo discorso è particolarmente chiaro per il cristiano, il quale sa che l’amore cristiano giunge, se portata alle conseguenze, fino all’amore per i nemici: « Se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete dagli da bere » (Rm 12, 20). (Cfr. Giovanni Paolo II, Giornata mondiale della Pace 2005, pf. 2)

Il primo comandamento del Vangelo, in questo anno della Misericordia, ci impone di lasciarci coinvolgere sempre e in modo responsabile per far sì che la vita delle persone e dei popoli sia rispettata e promossa. Non possiamo che stigmatizzare con vigore i mali di carattere sociale e politico che affliggono il mondo. Non possiamo che condannare la vendita di armi.In questo contesto, come non pensare all’ Iraq e alla Siria, dove perdurano conflitti che hanno fatto e continuano a fare vittime innocenti? Come non evocare la minacciosa situazione della Terra di Gesù, dove non si arriva ancora, nella verità e nella giustizia, a riallacciare i fili della reciproca comprensione, troncati da un conflitto che si nutre ogni giorno di attentati e di vendette?

E che dire del fenomeno tragico della violenza terroristica, che sembra spingere il mondo intero verso un futuro di paura e di angoscia? E’ vero: noi abbiamo paura, il mondo ha paura, e le bombe atomiche che accumuliamo non servono a niente!!!

Affermiamo, con lucida coscienza, che la violenza è un male inaccettabile, che non risolve mai i problemi. “« La violenza è una menzogna, poiché è contraria alla verità della nostra fede, alla verità della nostra umanità. La violenza distrugge ciò che sostiene di difendere: la dignità, la vita, la libertà degli esseri umani » È pertanto indispensabile promuovere una grande opera educativa delle coscienze” e soprattutto delle coscienze dei politici. (Cfr. Giovanni Paolo II, ib., pf. 4)

Per l’anno nuovo, continuiamo a pregare per i capi politici, e condividiamo co tutti gli abitanti di questa terra le loro gioie e le loro pene. Domandiamo alla Vergine Maria, Madre di Dio, di sostenere la nostra speranza e la nostra pazienza. Che ella ci guidi nella meditazione e nell’accoglienza di Dio tra noi.

Per l’anno della Misericordia, abbiamo preparato un programma di preghiera, di celebrazioni liturgiche e di pellegrinaggi, spero che conosciate questo programma e che vi possiate partecipare fedelmente. Grazie in anticipo per la vostra collaborazione e la vostra amicizia.

Grazie anche per la bella testimonianza che ci date con la vostra vita, la vostra solidarietà e le vostre preghiere.

Buon anno, pieno di gioia e di salute! Amen

† Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme per i Latini