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Pubblicato il 5 Gen 2016 in Attualità locale, Politica e società, Slide

Entra in vigore l’accordo globale tra la Santa Sede e la Palestina

Entra in vigore l’accordo globale tra la Santa Sede e la Palestina

 

PALESTINA – Questo accordo storico bilaterale, che si concentra sulla presenza e sull’attività della Chiesa cattolica in Palestina, è entrato in vigore sabato 2 gennaio 2016.

L’accordo, che si compone di un preambolo e 32 articoli, si occupa della libertà d’azione della Chiesa in Palestina, la sua giurisdizione, i luoghi di culto, le sue attività sociali e caritative, i suoi mezzi di comunicazione sociale, le questioni fiscali e le proprietà. La Santa Sede in un comunicato ribadisce anche «il sostegno della Chiesa per una soluzione negoziata e pacifica del conflitto nella regione».

Il testo, basato sull’accordo globale del 15 febbraio 2000, è stato firmato in Vaticano il 26 giugno 2015, nella presenza di mons. Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati, di Riad Malki, Ministro palestinese per gli Affari Esteri, di SB Fouad Twal, Patriarca latino di Gerusalemme, e di mons. Giuseppe Lazzarotto, Nunzio Apostolico in Israele e Delegato Apostolico in Gerusalemme e nei Territori.

«I cattolici non vogliono alcun privilegio, se non quello di continuare a lavorare con i loro cittadini per il bene della società», dice mons. Gallagher, capo della diplomazia vaticana, anche sottolineando che «la Chiesa locale, che è stata coinvolta nei negoziati, è soddisfatta del risultato ed è felice di veder consolidati i suoi buoni rapporti con le autorità civili».

Alla firma dell’accordo, il Patriarca latino aveva infatti accolto come «un segno di speranza e una consolazione per il popolo palestinese, un altro passo sulla via della giustizia, e quindi la pace. Nonostante le grandi difficoltà che viviamo nella regione, non siamo soli sulla scena mondiale. La Santa Sede ed anche il mondo sono pian piano dalla nostra parte ».

Patriarcato latino di Gerusalemme con Radio Vaticana