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Pubblicato il 18 Gen 2016 in Attualità locale, Comunicati stampa, Politica e società, Slide

Vandalismo all’Abbazia della Dormizione

Vandalismo all’Abbazia della Dormizione

GERUSALEMME – Questa domenica 17 gennaio 2016, l’Abbazia della Dormizione sul Monte Sion è stata oggetto di un nuovo atto di vandalismo. Slogan anti-cristiani – del tipo «Il suo nome (Gesù) e la sua memoria devono essere cancellati» – sono stati scritti sulle porte e le mura del monastero benedettino.

Tre settimane dopo gli atti di vandalismo contro il Convento salesiano di Beit Gemal, un nuovo atto ha avuto luogo contro l’Abbazia di Monte Sion a Gerusalemme, un luogo importante per il dialogo interreligioso tra Ebraismo e Cristianesimo.

Alcuni degli slogan scritti sulle porte e le mura dell’Abbazia recitano: «Morte ai cristiani pagani, nemici di Israele», «Il suo nome (Gesù) e la sua memoria vanno cancellati» o ancora: «Cristiani all’inferno».

Il Patriarcato condanna fermamente questa aggressione e ricorda che l’unico modo per far fronte ad atti del genere è quello di controllare l’educazione impartita nelle scuole in cui vengono istruiti questi giovani, e monitorare chi incita all’intolleranza contro i cristiani.

È assai triste che tali episodi di odio arrivino a 50 anni dopo la “Nostra Aetate”, che ha aperto la strada al dialogo interreligioso tra la Chiesa cattolica e le altre religioni, e ha rappresentato una svolta nei rapporti tra la Chiesa cattolica e l’Ebraismo.

Ci auguriamo che i responsabili di questo attacco vengano arrestati prima di rendere esecutive le loro minacce.

Patriarcato latino di Gerusalemme

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