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Pubblicato il 21 Gen 2016 in Attualità locale, Politica e società, Slide

Vandalismo alla Dormizione: arresto di due sospetti

Vandalismo alla Dormizione: arresto di due sospetti

 

GERUSALEMME – Questi sono gli slogan anti-cristiani: «cristiani all’inferno» e «morte ai cristiani eretici, nemici di Israele» che sono stati scritti sui muri dell’Abbazia della Dormizione.

Due giorni dopo la scoperta di nuovi graffiti anti-cristiani sulle mura dell’Abbazia della Dormizione sul Monte Sion, la polizia dichiara di aver arrestato due sospetti. Si tratta di due giovani ebrei di 15 e 16 anni che, interrogati mercoledì mattina, dovrebbero essere immediatamente presentati davanti alla Corte d’arresto di Gerusalemme, e potrebbero vedere prolungata la loro detenzione al momento provvisoria.

Mons. William Shomali, vicario patriarcale per Gerusalemme e i Territori palestinesi, ribadisce che l’età dei sospetti, -15 e 16 anni-, dimostra quanto sia importante una revisione dell’istruzione di questi giovani «indottrinati all’intolleranza».

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha reagito domenica sera in occasione della riunione del suo gabinetto settimanale, dicendo che «questo atto merita una condanna. Non c’è posto per questo tipo di azione qui. Israele è un paese in cui i cristiani e le altre religioni godono della libertà di culto», ha aggiunto.

L’Abbazia della Dormizione, sotto la cura dei padri benedettini, è regolarmente colpita da atti di vandalismo. Nel mese di maggio 2014, poco dopo la partenza di papa Francesco, e nel febbraio 2015, l’abbazia è stata oggetto di vari incendi. Nel 2013 e nel 2012, ancora lì, graffiti anticristiani erano stati scritti sui muri dell’edificio.

La Dormizione, Bet Gemal, Deir Rafat, Tabgha, Latrun: molti sono i luoghi di culto cristiani colpiti negli ultimi anni da atti di vandalismo o di profanazione; abusi – generalmente rivendicati da «il prezzo da pagare» -, che testimoniano l’esistenza di movimenti ebraici ultranazionalisti.

Manuella Affejee