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Pubblicato il 4 Feb 2016 in Chiesa, Diocesi, Giubileo della Misericordia, Notizie delle comunità religiose, Patriarca, Slide

Al Getsemani Messa conclusiva dell’Anno della Vita Consacrata

Al Getsemani Messa conclusiva dell’Anno della Vita Consacrata

 

GERUSALEMME – Il 2 febbraio, in conclusione dell’Anno della Vita Consacrata, S.B. mons. Fouad Twal, Patriarca latino di Gerusalemme, ha celebrato la Messa nella Chiesa delle Nazioni al Getsemani per le suore della Terra Santa.

Il 2 febbraio, festa della Presentazione di Gesù al Tempio, è anche la Giornata Mondiale della Vita Consacrata. Istituita nel 1997 da Giovanni Paolo II, oggi questa Giornata ha tre obiettivi. Il primo è quello di ringraziare il Signore per il dono della vita consacrata, che arricchisce la Chiesa nella molteplicità dei carismi e per i molti servizi forniti da questi che dedicano interamente la vita a Cristo. «È una questione che si pone di volta in volta, soprattutto per ringraziare il Signore per questo dono attraverso il quale lo Spirito continua ad animare e sostenere la Chiesa nel suo impegno con il mondo» [1]. Questa giornata ha anche lo scopo di far conoscere le comunità religiose del mondo: «Nel contemplare il dono della vita consacrata, la Chiesa contempla la sua vocazione più profonda, ossia di appartenere solo al suo Signore» [1]. Il terzo obiettivo è quello di invitare le persone consacrate a rendere grazie insieme per questo scopo. «Loro sono invitate a festeggiare insieme solennemente le meraviglie che il Signore ha compiuto in loro; loro sono invitate a riflettere sul dono ricevuto, per scoprire, con gli occhi sempre più purificati dalla fede, lo splendore della bellezza divina di diffondere per mezzo dello Spirito nella loro forma di vita, a prendere coscienza della loro missione unica nella Chiesa per la vita del mondo» [1].

Questo giorno segna anche quest’anno la chiusura dell’Anno della vita consacrata, che ha avuto inizio nel 2014. Alla manifestazione finale di Roma, papa Francesco ha ricordato lo spirito missionario che deve animare i religiosi: «Tutte le forme di vita consacrata, ciascuno secondo le sue caratteristiche, sono chiamate ad essere in stato permanente di missione, condividendo le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini di oggi».

A Gerusalemme, mons. Fouad Twal ha celebrato una messa per le religiose presso la Chiesa delle Nazioni sul Monte degli Ulivi. La celebrazione è iniziata al di fuori nel giardino del Getsemani, dove il Patriarca ha salutato i fedeli. L’assemblea in processione è entrata in chiesa attraverso la Porta Santa, aperta per l’Anno della Misericordia.

Il Vangelo è stato proclamato da padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa. Mentre il Patriarca Twal ha esposto la sua omelia in francese, sottolineando il legame tra vita consacrata e misericordia: «l’Anno della Vita Consacrata è finita, possiamo dire che è stato un grande momento di grazia […]. È provvidenziale che la conclusione dell’Anno della Vita Consacrata coincida con lo straordinario Giubileo della Misericordia; è quasi una sequenza logica. La misericordia è infatti al centro dell’impegno della persona che inizia a seguire Cristo». Ha ricordato che la vocazione delle persone consacrate è in primo luogo la misericordia: «la Chiesa – ed ognuno di noi è Chiesa – non è deve condannare il peccatore, ma per consentirgli di soddisfare questo amore viscerale che è misericordia. […] Le vostre azioni, il vostro apostolato, la vostra stessa esistenza dovrebbe essere basata sulla misericordia». Citando il libro intervista di papa Francesco, Il nome di Dio è misericordia, il Patriarca ha sviluppato la sua riflessione sulla missione della Chiesa, che è quella di «far sentire alle persone che è sempre possibile ricominciare da capo, Gesù (è) sempre lì accanto a noi, per risorgerci e perdonarci».

Mercoledì 3 febbraio, il Patriarca ha celebrato la messa per le sorelle di Bet Gemal, chiudendo l’Anno della Vita Consacrata.

Thomas Charriere

[1] Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la Prima Giornata della Vita Consacrata il 2 febbraio 1997.

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