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Pubblicato il 15 Feb 2016 in Attualità dal Medio Oriente, Cultura, Politica e società, Slide

Il sito del Battesimo di Cristo è Patrimonio mondiale dell’umanità

Il sito del Battesimo di Cristo è Patrimonio mondiale dell’umanità

 

GIORDANIA – Il 2 febbraio 2016, si è svolta a Parigi una cerimonia per il riconoscimento ufficiale del sito del Battesimo di Cristo come Patrimonio dell’Umanità che, nel mese di luglio del 2015, l’UNESCO aveva attribuito alla zona presso Al-Maghtas in Giordania.

Il sito di Al- Maghtas nella valle di Wadi Kharrar nella valle del Giordano è menzionato nel Vangelo di Giovanni (10, 40): «Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui si fermò». La maggior parte delle Chiese cristiane riconoscono questo luogo come quello in cui Giovanni Battista battezzò Cristo, sulla base di una tradizione antica. Il luogo ha diverse aree, in cui scavi archeologici testimoniano la presenza di resti romani e bizantini, insieme a tracce dei primi eremiti e di pellegrini risalenti al IV secolo: «“Betania oltre il Giordano” rappresenta in modo eccezionale la tradizione del battesimo, sacramento importante nella fede cristiana, e con essa la pratica ininterrotta di pellegrinaggio in questo sito. Questa tradizione è illustrata dalle evidenze archeologiche che fanno risalire al IV secolo la pratica del battesimo» [1].

La cerimonia di Parigi celebra la decisione presa dal Comitato del Patrimonio Mondiale nella 39ª sessione, del giugno e luglio 2015 a Bonn, in Germania. La Commissione ha inoltre «incoraggiato lo Stato membro vicino, la Palestina, ad assumersi la protezione delle sponde occidentali del Giordano al fine di preservare le viste e le linee di orizzonte importanti del bene» [2]. Una delegazione del Regno di Giordania, composta da leader religiosi musulmani, cattolici e ortodossi, tra cui il Vicario patriarcale per la Giordania, mons. Maroun Lahham, e il Ministro del Turismo della Giordania, il sig. Nayef Hamedi Al-Fayez, è stata invitata alla cerimonia. La delegazione si è recata in Francia anche per incontrare i professionisti del turismo al fine di promuovere la Giordania come meta turistica, e per rimediare allo scarso afflusso di turisti francesi in terra giordana.

Mons. Lahham ha ringraziato quanti hanno reso possibile questo riconoscimento del sito del Battesimo come Patrimonio Mondiale: «Questa sera, l’UNESCO ha dichiarato ufficialmente il sito di battesimo in Giordania come patrimonio mondiale. Il Vangelo lo aveva dichiarato duemila anni fa, la pietà popolare lo ha sempre confermato, gli scavi archeologici lo hanno portato alla luce, quattro Papi lo hanno visitato, e la comunità internazionale ora lo dichiara ufficialmente. A partire da questa sera, possiamo dichiarare a gran voce che la Giordania è una Terra Santa (…). Il prossimo passo? Eccolo: in nome dei miei amici della delegazione giordana e in nome della Chiesa, estendo un invito a recarvi in Giordania per visitare il sito del Battesimo. Troverete un paese pacifico e sicuro, nel bel mezzo di un Medio Oriente in fiamme. Troverete un popolo giordano aperto, accogliente e ospitale. E se siete credenti, troverete nel sito del battesimo un supplemento di fede nel luogo in cui risuona ancora la voce di Cristo».

Il riconoscimento ufficiale di questo sito è una possibilità per la Giordania, visitata ogni anno da quasi 5 milioni di turisti e pellegrini. Entro la fine del 2016, il paese dovrà presentare al Comitato una relazione sull’attuazione effettiva delle sue raccomandazioni in materia di tutela del posto.

Thomas Charriere

Foto: visita di papa Francesco in Giordania, maggio 2014 © Jordanian Media Committee for Pope Francis.

[1] Decisione 39 COM 8B.10 Unesco: Sito del Battesimo, «Betania oltre il Giordano».

[2] Relazione della 39a sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, pp. 175 -177.