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Pubblicato il 23 Feb 2016 in Uncategorized

Il Giubileo della Misericordia a San Pietro in Gallicantu

Il Giubileo della Misericordia a San Pietro in Gallicantu

 

GERUSALEMME – Il santuario di San Pietro in Gallicantu a Gerusalemme desidera portare quel messaggio di misericordia dimostrato dallo sguardo fisso di Gesù su Pietro, al canto del gallo dopo la sua terza negazione. Sguardo attraverso il quale Pietro ha sentito passare tutta la misericordia e il perdono del Salvatore. Ecco le iniziative proposte dal Santuario in occasione dell’Anno Santo della Misericordia.

Nella sua preghiera per il Giubileo, papa Francesco ha scritto: «Tu hai fatto piangere Pietro dopo il suo rinnegamento». È giusto poter valorizzare questo messaggio in questo anno del Giubileo straordinario della Misericordia.

Una proposta è stata fatta ai cristiani di Terra Santa in occasione dell’invio degli auguri natalizi: «Durante il periodo dell’Anno Santo, i cristiani di Terra Santa che arrivano in gruppi organizzati da parrocchie, comunità o con i vari movimenti possono essere accettati anche di domenica, giorno di chiusura di san Pietro in Gallicantu, dopo l’accordo tra gli organizzatori e i responsabili del santuario». Domenica 13 marzo in seguito alla richiesta dell’Unione dei religiosi di Terra Santa, un tempo di catechesi sarà offerto prima della celebrazione penitenziale con la confessione individuale. Ci sarà l’Eucaristia, seguita poi da un pic-nic. Ci auguriamo che altre domande possano seguire.

È difficile avere un contatto diretto con i gruppi di pellegrini, che giungono con le guide spirituali e gli accompagnatori. Attraverso bacheche e pubblicazioni si possono ricevere i messaggi. Due grandi scaffali nel muro della chiesa, vedranno affissi testi in venti lingue. Uno vicino alla porta, e l’altra alla porta di uscita della cripta. La prima, che illustra lo sguardo di Gesù su Pietro [dettaglio dell’icona della cripta], ricorda che Cristo ha posato su Pietro – e su ciascuno di noi – lo stesso sguardo di misericordia e di perdono. La seconda, che riprende un mosaico situato sopra, ricorda che Gesù ha dato a Pietro il potere di rimettere i peccati e invita a ripetere la frase del Credo: «Credo … alla remissione dei peccati». Davanti al magazzino dell’artigianato monastico e dei souvenir, un grande pannello presenta la direzione dell’Anno Santo, con la spiegazione del logo del Giubileo. I pellegrini possono anche acquistare le immagini, che riproducono tre foto di particolari delle icone della cripta: in una lo sguardo di Gesù e le lacrime di Pietro, che sottolineano la fedeltà di Gesù, che affida a Pietro il bastone del pastore: «Se siamo infedeli, egli rimane fedele, perché non può rinnegare sé stesso» (2 Tm 2, 13). Queste immagini sono state stampate in otto lingue, con la preghiera di Papa Francesco per il Giubileo, sul retro.

Si prevede inoltre di pubblicare un opuscolo dal titolo: Gesù guardò Pietro, sul messaggio espresso dalle icone di San Pietro in Gallicantu. Sarà pubblicato anche un libro di un centinaio di pagine, scritto da Bernard Tourny de Lyon, che ha ottenuto l’imprimatur del suo vescovo, il cardinale Philippe Barbarin: San Pietro in Gallicantu a Gerusalemme. Un santuario della Misericordia.

Nella misura delle nostre possibilità, limitate dalle barriere linguistiche, siamo lieti di aiutare i sacerdoti, che chiedono il nostro aiuto, per le confessioni dei loro gruppi. Oltre alla chiesa e alla cripta, tre luoghi di ricreazione e di preghiera sono stati organizzati in giardino; sono disponibili per i gruppi da maggio a ottobre.

Possa questo Anno Santo dare al nostro santuario il titolo di Santuario della Misericordia!

  1. Jean-Daniel Gullung

allegati:

  • I due pannelli posti vicino alla chiesa
  • La preghiera di Papa Francesco, per il Giubileo della Misericordia