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Pubblicato il 15 Mar 2016 in Diocesi, Parrocchie in Israele

«Nazaret, sorgente della fraternità universale»

«Nazaret, sorgente della fraternità universale»

NAZARET – La città di Nazaret ha vissuto nel giorno di sabato 12 marzo 2016 una breve ma intensa immersione in una pagina molto importante della sua storia.

Nel mese di marzo 1897, a tarda sera, arrivava a Nazaret uno strano personaggio, abbigliato come un povero, sfinito per il lungo camminare, e che bussava alle porte di Casanova per chiedere alloggio. Si trattava del beato Charles de Foucauld che trascorse tre anni della sua vita nella città di Gesù ma che visse la sua intera esistenza dentro la spiritualità di Nazaret.

Nel contesto dell’anno centenario dalla morte di frère Charles di Gesù, i Piccoli Fratelli di Jesus Caritas, le Piccole Sorelle di Gesù, assieme all’associazione «Al-Sabeel» hanno organizzato una serata per gli abitanti di Nazaret allo scopo di mantenere viva la memoria del beato. Una «tavola rotonda», tenutasi presso il teatro «Cinemana» (Frank Sinatra), alla quale sono intervenute diverse voci che hanno offerto la loro specifica visione sull’epoca e sulla figura di quest’uomo occidentale che si è profondamente inserito nella vita dell’uomo orientale e ne ha assunto la mentalità. Si trattava del terzo appuntamento nel corso di quest’anno particolare, dopo la serata di apertura il 30 ottobre scorso e la «24 ore di adorazione per la pace» in occasione della festa liturgica del beato Charles de Foucauld, il 1 Dicembre 2015.

Ha guidato la serata il conduttore radiofonico Fahmi Farah, che ha accompagnato i partecipanti in questo viaggio nella memoria di Nazaret. Le note della musica Palestinese eseguite dal musicista Elias Qassis hanno fatto da sottofondo alle parole di apertura tratte da un articolo scritto da Lutuf Al-Hagg nel lontano 1950 a solo un anno dall’arrivo delle Piccole Sorelle a Nazaret.

Il ricercatore Khaled Awad ha mostrato alcune foto della città al tempo della permanenza di Charles de Foucauld in essa, mentre la dottoressa Suzy Srouji ha raccontato alcuni aneddoti della sua vita e alcune riflessioni legate alla sua spiritualità. Particolarmente toccante l’esecuzione da parte di Ala’ Abu Rahmoun del canto «Abati» («Padre mio mi abbandono a te») sulle parole della famosa preghiera di frère Charles di Gesù.

Il momento centrale della serata è stato l’intervento del Patriarca emerito Michel Sabbah che ha condotto gli ascoltatori in una profonda riflessione sulla figura di fr. Charles toccando in particolare l’aspetto della «Fraternità Universale», un punto cruciale della sua spiritualità che nasce dal mistero della vita di Nazaret e che viene da lui vissuto particolarmente nella sua permanenza nel deserto del Sahara in mezzo ai Tuareg.

Gli organizzatori, nelle persone di fratel Marco Cosini, della comunità dei Piccoli Fratelli di Jesus Caritas e di Violette Khoury, presidente dell’Associazione «Al-Sabeel» di Nazaret, hanno espresso la loro gratitudine ai protagonisti della serata ed hanno manifestato la loro soddisfazione per la grande affluenza di partecipanti. Questi ultimi hanno così testimoniato come la figura del Beato Charles de Foucauld sia ancora profondamente sentita dalla città di Nazaret, nei suoi abitanti cristiani e musulmani, tutti chiamati a raccogliere l’eredità del loro illustre concittadino che invita a costruire una società fondata su una fraternità senza confini.

Fratel Marco Cosini jc

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