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Pubblicato il 22 Mar 2016 in Diocesi, Notizie della diocesi, Slide

Dopo 8 anni, i giovani di Gaza potranno uscire per la Pasqua

Dopo 8 anni, i giovani di Gaza potranno uscire per la Pasqua

 

GAZA – Le autorità israeliane hanno rilasciato le autorizzazioni ai cristiani a uscire dalla Striscia, per le feste di Pasqua. Al 95% dei richiedenti, il permesso è stato accordato.

Era la prima volta che la Chiesa Cattolica si occupava direttamente della richiesta dei permessi. Normalmente questo incarico era svolto dalla Chiesa Ortodossa. In occasione delle festività del Natale e di Pasqua l’autorità militare israeliana, che controlla attentamente gli ingressi e le uscite dal check point di Erez, è solita concedere questi permessi. Ma non a tutti. I giovani in particolare, sotto i 35 anni, non venivamo mai inclusi nelle liste degli autorizzati.

Il parroco P. Mario da Silva ci racconta com’è andata: “Avevamo un solo giorno per presentare la richiesta e in quel giorno, 20 febbraio 2016, sono venuti 890 persone a registrarsi per chiedere il permesso. Tanti di loro erano giovani che, senza molta speranza, richiedevano ancora una volta il permesso di uscita. In una decina di persone, abbiamo lavorato, dalla mattina alla sera tardi, per preparare tutti i documenti necessari”.

Non sapevamo quanti permessi sarebbero stati concessi” – continua don Mario – “e con nostra grande sorpresa nei giorni scorsi abbiamo appreso che sono stati approvati 822 nominativi, e altri 25 sono stati aggiunti successivamente. Quindi il 95%. La cosa più importante è che la maggioranza dei giovani cristiani ha ottenuto l’autorizzazione. Alcuni di loro da 8 anni non possono uscire. Ringraziamo il Signore per i benefici che ci concede”.

La notizia ha scatenato l’entusiasmo dei fedeli di Gaza che potranno usufruire del permesso di 45 giorni per l’ingresso in Israele. Diversi di loro in queste ore postano orgogliosi, sui social network, la foto del prezioso documento. Forse può far sorridere ma è il drammatico segnale del livello di frustrazione, di sconforto e disperazione che da anni regna sovrano tra gli abitanti di Gaza, specialmente i giovani. Per la Pasqua si avvera il sogno di uscire dalla prigione!

L’euforia fa passare in secondo piano i problemi logistici – il costo del viaggio, l’alloggio – e pastorali: il parroco della Sacra Famiglia si troverà la chiesa vuota per il triduo pasquale?

Andres Bergamini