Pages Menu
Categories Menu

Pubblicato il 26 Mar 2016 in Slide, Vita liturgica

Veglia Pasquale: Esulti il coro degli angeli, esulti l’assemblea celeste!

Veglia Pasquale: Esulti il coro degli angeli, esulti l’assemblea celeste!

 

GERUSALEMME – Sabato 26 marzo alle 7:30, il patriarca latino di Gerusalemme, S.B. Fouad Twal, ha presieduto la veglia nella Basilica del Santo Sepolcro, portando così la Chiesa Madre di Gerusalemme nella gioia della Pasqua.

Buona Pasqua!

Preconio Pasquale

L’Exultet è il canto della solenne Veglia pasquale, proclamato dal diacono che celebra la vittoria della luce sulle tenebre, simbolizzata dal cero pasquale ed annuncia la risurrezione di Cristo. Ecco alcuni passaggi del bellissimo testo:

Esulti il coro degli angeli, esulti l’assemblea celeste: un inno di gloria saluti il trionfo del Signore risorto. Gioisca la terra inondata da così grande splendore; la luce del Re eterno ha vinto le tenebre del mondo. Gioisca la madre Chiesa, splendente della gloria del suo Signore, e questo tempio tutto risuoni per le acclamazioni del popolo in festa.

[…]

Questa è la vera Pasqua, in cui è ucciso il vero Agnello, che con il suo sangue consacra le case dei fedeli.
Questa è la notte in cui hai liberato i figli di Israele, nostri padri, dalla schiavitù dell’Egitto, e li hai fatti passare illesi attraverso il Mar Rosso.
Questa è la notte in cui hai vinto le tenebre del peccato con lo splendore della colonna di fuoco.
Questa è la notte che salva su tutta la terra i credenti nel Cristo dall’oscurità del peccato e dalla corruzione del mondo, li consacra all’amore del Padre e li unisce nella comunione dei santi.
Questa è la notte in cui Cristo, spezzando i vincoli della morte, risorge vincitore dal sepolcro. Nessun vantaggio per noi essere nati, se lui non ci avesse redenti.

O immensità del tuo amore per noi! O inestimabile segno di bontà: per riscattare lo schiavo, hai sacrificato il tuo Figlio! Davvero era necessario il peccato di Adamo, che è stato distrutto con la morte del Cristo. Felice colpa, che meritò di avere un così grande redentore!
O notte beata, tu sola hai meritato di conoscere il tempo e l’ora in cui Cristo è risorto dagli inferi. Di questa notte è stato scritto: la notte splenderà come il giorno, e sarà fonte di luce per la mia delizia.

[…]

In questa notte di grazia accogli, Padre santo, il sacrificio di lode, che la Chiesa ti offre per mano dei suoi ministri, nella solenne liturgia del cero, frutto del lavoro delle api, simbolo della nuova luce. 

Riconosciamo nella colonna dell’Esodo gli antichi presagi di questo lume pasquale che un fuoco ardente ha acceso in onore di Dio. Pur diviso in tante fiammelle non estingue il suo vivo splendore, ma si accresce nel consumarsi della cera che l’ape madre ha prodotto per alimentare questa preziosa lampada.

Ti preghiamo, dunque, Signore, che questo cero, offerto in onore del tuo nome per illuminare l’oscurità di questa notte, risplenda di luce che mai si spegne. Salga a te come profumo soave, si confonda con le stelle del cielo. Lo trovi acceso la stella del mattino, questa stella che non conosce tramonto: Cristo, tuo Figlio, che risuscitato dai morti fa risplendere sugli uomini la sua luce serena e vive e regna nei secoli dei secoli.

Amen.

Foto di Thomas Charrière e Andres Bergamini

DSC_0798.jpgDSC_0819.jpg26032016-DSC05428.jpg26032016-DSC05444.jpg26032016-DSC05440.jpg26032016-DSC05450.jpgDSC_0896.jpgDSC_0905.jpg26032016-DSC05460.jpg26032016-DSC05463.jpgDSC_0918.jpg26032016-DSC05468.jpg26032016-DSC05476.jpg26032016-DSC05480.jpgDSC_0936.jpgDSC_0939.jpgDSC_0942.jpgDSC_0951.jpg26032016-DSC05485.jpg26032016-DSC05496.jpgDSC_0969.jpgDSC_0992.jpg26032016-DSC05510.jpg26032016-DSC05518.jpgDSC_0055.jpgDSC_0066.jpgDSC_0105.jpg